Augusta, concessione aiuti economici con la rinegoziazione del debito: pubblicato il bando, massimo 2 mila euro a richiedente

Possono partecipare i titolari di attività economiche ricomprese nei codici Ateco  per le quali è stata disposta la chiusura, dei centri sportivi in qualsiasi forma costituiti, asili nido e attività con codici Ateco  8891

Scade il prossimo 31 luglio il termine di presentazione della domanda per poter  beneficiare degli aiuti economici decisi dall’amministrazione comunale per le attività economiche danneggiate dall’emergenza  covid con la rinegoziazione dei debiti per circa un milione di euro, ai sensi del regolamento per la concessione approvato dal consiglio Comunale lo scorso 22 giugno.

E’ quanto prevede il bando pubblicato  sul sito del Comune, possono partecipare i titolari di attività economiche ricomprese nei codici Ateco  per le quali è stata disposta la chiusura, coloro che pur non rientrando nei codici Ateco  a cui non è stata imposta la chiusura (artigiani ed altri) per potere essere ammessi al contributo debbono dimostrare che durante lockdown, abbiano avuto un calo del fatturato di almeno il 60% rispetto allo stesso periodo del 2019.

E’ necessaria, inoltre, l’iscrizione al registro delle Imprese della Camera di commercio, aver adempiuto agli obblighi relativi ai tributi comunali, compreso quei soggetti che risultano morosi solo nell’ anno precedente all’ emergenza Covid-19, avere un reddito annuo non superiore a 50.000 euro, non essere, alla data di pubblicazione del regolamento, in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposto a procedure di liquidazione, avere sede legale e operativa nel Comune di Augusta e risultare attive alla data di pubblicazione del regolamento.

Possono partecipare anche i titolari dei centri sportivi in qualsiasi forma costituiti, asili nido e attività con codici Ateco  8891  in possesso degli stessi requisiti. Gli interessati devono presentare, a pena di esclusione, un’ autocertificazione al Suap, sportello unico per le attività produttive.

L’importo spettante a ciascun operatore economico viene determinato dividendo il 70% dell’importo complessivo disponibile per il numero degli aventi diritto e fino ad un massimo di 2.000 euro. I contributi, verranno erogati nella misura del 100% per i soggetti che hanno un reddito lordo fino a 35.000 euro, del 60% per i soggetti che hanno un reddito lordo da 35.000 fino a 50.000 euro.

Per le attività economiche che rientrano nei codici Ateco a cui non è stata imposta la chiusura il contributo spetta nella misura del 50% dell’importo determinato che abbiano avuto un calo certificato del 60% del fatturato, solo nel caso in cui si dimostri che il reddito lordo di 35 mila euro sia l’unica fonte di sostentamento. Per i soggetti di cui al presente comma non spetta alcun contributo nel caso di reddito lordo dichiarato superiore a 35 mila euro.

A valutare le richieste sarà una apposita commissione nominata dai responsabili del settore Attività produttive-Suap e del settore Economico- finanziario, che sarà composta da quattro membri di cui tre effettivi ed un supplente nel caso di impedimento da parte di uno degli effettivi.


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