Covid, 30 nuovi positivi a Siracusa e provincia nelle ultime 24 ore

Augusta commemora il suo concittadino Cesare Artoni, medaglia d’argento al valor militare

Una epigrafe commemorativa nell’anniversario dell’impresa sarà scoperta a cura della Società augustana di Storia patria

Aveva 33 anni e durante la seconda guerra mondiale, al comando degli Arditi nuotatori, un corpo speciale dell’Esercito italiano, durante una missione in cui fu fatto saltare in aria un deposito degli inglesi, fu  ferito al petto da un proiettile che gli perforò il torace. E che, uscito dalla schiena, spezzò la gamba a un suo uomo, ma Cesare Artoni ordinò di non curarsi di lui ma di continuare il combattimento. Alla fine tutti i suoi uomini si salvarono e il tenente augustano venne decorato con la medaglia d’argento al valor militare. A lui e al suo gruppo di Arditi nuotatori verrà intitolata una epigrafe commemorativa nell’anniversario dell’impresa.

L’iniziativa è dalla Società augustana di Storia patria, si avvale della collaborazione della Federazione nazionale arditi d’Italia sezione di Ragusa “Gruppo Ponte Primosole”, ha il patrocinio del Comune di Augusta e intende proseguire nell’opera di divulgazione e conoscenza dei personaggi da additare quali esempi di coraggio e altruismo. La cerimonia si terrà il prossimo 31 luglio, alle 19, al largo Moreno, a Monte Tauro e dopo la scopertura della targa e la deposizine di una corona di alloro interverranno Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte e Federico Ciavattone, ricercatore universitario e direttore del Centro studi di Storia del paracadutismo militare Italiano – Pisa, sorto in seno all’Associazione nazionale dei paracadutisti d’Italia.

La figura di Cesare Artoni (1910 – 1997) è nota in ambito militare, ma forse sono pochi gli augustani che conoscono l’episodio che ha determinato il riconoscimento della medaglia d’argento al valor militare. “Si deve all’indimenticabile storico militare Tullio Marcon e successivamente a Salvatore Paci – dice Giuseppe Carrabino, presidente della Società augustana – l’aver illustrato la “missione impossibile” che i tedeschi affidarono alla IV pattuglia Arditi nuotatori comandata dal tenente Artoni, che da augustano conosceva bene i siti da colpire. Doveva trattarsi di un’azione spettacolare e dimostrativa oltre le linee inglesi con la finalità di colpire magazzini di munizioni o di carburante che esplodendo avrebbero creato scompiglio e terrore tra gli inglesi. Il blitz ebbe successo, creando l’effetto sperato e alleggerendo la pressione inglese alle porte di Catania che di fatto risulterà poi ridursi ad un’attesa del ripiegamento italo-tedesco”.

L’iniziativa della Società augustana di storia patria si inserisce nel progetto dal titolo “Cesare Artoni, un militare augustano. Dalla guerra di Spagna al X Reggimento Arditi” che vede riuniti gli eredi Artoni che hanno fornito documenti, carte, opuscoli, cartoline e riviste del  “Fondo Artoni”, Marco Gimmillaro, esponente della Federazione nazionale Arditi d’Italia “Gruppo Primosole” e Ciavattone.

La pattuglia di Cesare Artoni – Arditi Nuotatori, il 31 luglio 1943 era composta da Salvatore De Filippis, medaglia d’argento, e dai militari, tutti medaglie di bronzo, Tommaso Cortese, Guido Giordano, Alfredo Stanzani, Dino Sacchetto, Giuseppe Pietrazzo, Mario Vanacore, Mario Chirico, Giovanni Dato.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo