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Augusta, comitato di gestione dell’Autorità portuale: 5 stelle contro la nomina del fratello di un consigliere

Il gruppo consiliare dei pentastellati stigmatizza la nomina di Dario Niciforo da parte del sindaco come componente del comitato di gestione

Nel silenzio della opinione pubblica, abbiamo appreso della recente designazione del fratello del consigliere Marco Niciforo quale componente del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale.  Riteniamo tale nomina gravemente inopportuna e poco rispettosa di quel senso di fiducia a cui gli amministratori politici del nostro territorio dovrebbero aspirare. Ennesimo segnale di debolezza del governo di città, per cui chi è salito sul carro del vincitore deve in qualche modo averne un ritorno”. A dirlo è il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle,  che entra nel merito del rinnovo del comitato di gestione dell’ Adsp  che, per quanto riguarda il Comune di Augusta,  è rappresentato da Dario Niciforo, fratello del consigliere di maggioranza Marco,  nominato dal sindaco Giuseppe Di Mare, e di cui i tre consiglieri grillini Roberta Suppo, Chiara Tringali e Marco Patti dicono di non conoscere le  esperienze passate, che ne hanno determinato la nomina in quanto sul sito dell’ Autorità portuale   non è stato ancora pubblicato il curriculum vitae dell’ingegnere.

Per questo confidano che il presidente Di Sarcina “voglia renderlo velocemente pubblico, in modo da poterne essere tutti edotti.  Questa amministrazione non è stata neppure sfiorata dal dubbio che sia inopportuno nominare in seno al comitato il fratello del consigliere nonché cognato di una dipendente, moglie del consigliere medesimo. Siamo ragionevolmente certi che i toni rabbiosamente spesi in passato dal consigliere Niciforo sulla governance dell’Autorità portuale – “una Ferrari guidata da nani” – nel futuro vireranno al sereno” – proseguono i tre, che non risparmiano neanche il presidente della Regione.

Il fustigatore Musumeci, al quale era stato chiesto aiuto per stoppare alcuni candidati alla presidenza dell’ Adsp non graditi all’amministrazione, “dimentica” di nominare il componente di sua pertinenza del Comitato di gestione che così rimane monco. Anche questo nel silenzio più assoluto di tutti. All’improvviso, – concludono i pentastellati- viene meno l’interesse per le sorti della nostra portualità che, al tempo, era invece nel cuore di tanti. Oggi le caselle sono tornate al loro posto, si starà pensando che tutto è bene quel che finisce bene. Ma forse, per il porto di Augusta, non è proprio così”.


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