È stato incentrato sul dibattito e il coinvolgimento diretto dei detenuti in una conversazione e un confronto con l’autore, il primo incontro del progetto “Classici dentro” che si è svolto, nei giorni scorsi, nell’auditorium “Enzo Maiorca” della casa di reclusione di Augusta. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’associazione “Naxoslegge” in collaborazione con l’istituto di reclusione, che ha avuto come protagonisti il libro di Jack Henry Abbot “Nel ventre della bestia” e il suo traduttore italiano, lo scrittore e giornalista Lanfranco Caminiti, autore di numerosi romanzi, molti dei quali dedicati alle carceri.
All’incontro erano presenti il direttore della casa di reclusione Antonio Gelardi, Fulvia Toscano direttore artistico di “Naxoslegge” e Mariada Pansera, referente dell’associazione per il siracusano. Il romanzo scelto “Nel ventre della bestia” è frutto del rapporto epistolare tra lo scrittore Mailer ed il detenuto Jack Henry Abbott, rappresenta una critica al sistema carcerario americano e anche alla società americana degli anni ’80, ebbe grande successo ed è stato scelto proprio il tema che coinvolge i detenuti che hanno mostrato molto interesse interagendo e ponendo diverse domande a Caminiti.
È il primo passo del progetto che prevederà, in futuro, una serie di incontri dai generi più svariati, come ha sottolineato il direttore Antonio Gelardi, che ha subito accolto con favore il progetto di “Naxoslegge” presentato dal suo direttore artistico. Toscano ha sottolineato “l’intramontabile importanza dei classici e dei loro messaggi attraverso le epoche storiche e letterarie e della lettura dei classici proprio ai giorni nostri, giorni in cui la nostra scuola vive una profonda crisi culturale”.
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