Augusta, classi virtuali e didattica digitale per continuare a studiare al secondo comprensivo Corbino

Un’apposita commissione tecnica, costantemente aggiornata ed in linea con le direttive ministeriali, ha attivato tutta una serie di classi virtuali

Dalla classi virtuali all’uso di piattaforme digitali, video e messaggi, per “perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola ma non a scuola”, evitando il rischio di isolamento e di demotivazione, senza interrompere il percorso di apprendimento ma continuando a garantire il principio costituzionale del diritto all’istruzione”.

Didattica a distanza, che non si limita alla semplice trasmissione di materiali e alla registrazione delle lezioni, al secondo istituto comprensivo Corbino diretta da Maria Giovana Sergi, dove per fronteggiare l’emergenza sanitaria del coronavirus, che non consente di vivere la scuola in presenza e in ottemperanza alle indicazioni del governo  ha avviato una serie di percorsi didattici.

Un’apposita commissione tecnica, guidata dall’animatore digitale della scuola Alessandra Morbelli, costantemente aggiornata ed in linea con le direttive ministeriali, grazie alla sottoscrizione alla piattaforma “G suite for education”, ha attivato tutta una serie di classi virtuali grazie alle quali gli insegnanti possono proseguire il lavoro avviato con i propri alunni. La didattica prosegue, inoltre, con i dispositivi messi a disposizione dalla piattaforma Argo, già utilizzata dal Corbino, e con il supporto di tutte quelle applicazioni di messaggistica con le quali gli alunni sono abituati a comunicare.

La comunicazione virtuale è studiata rapportandosi all’età degli alunni, mentre la scuola primaria (coordinata da Antonietta Zoncheddu) e secondaria di primo grado (che si sono avvalse anche della collaborazione tecnica delle Katia Palmeri e Valentina Bombara) stanno procedendo in maniera simile, la scuola dell’infanzia (guidata digitalmente da Graziella Filippone), oltre a proseguire l’attività con video e messaggi, ha anche continuato i progetti avviati con eTwinning, consentendo ai piccolini di condividere le loro emozioni, legate all’emergenza che stanno vivendo, con i loro amici europei.

Così come La scuola italiana non si ferma, non si ferma neanche il Corbino che sta trasformando l’emergenza in una possibilità di innovazione e di acquisizione di nuove competenze e che offre ai propri studenti un supporto non solo didattico, ma anche morale che va ben oltre il consueto orario scolastico”– fanno sapere dall’istituto di Monte Tauro


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