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Augusta, chiude il Covid center del Muscatello. Verso la riattivazione di Medicina e Chirurgia

Ficara, inoltre, preannuncia che  “ulteriori posti letto previsti dalla Rete ospedaliera saranno attivati dopo l’approvazione della nuova pianta organica e a completamento delle opere di ristrutturazione in corso”

Chiude il Covid center dell’ospedale Muscatello, aperto ad aprile di un anno fa, al posto dei due reparti di Medicina e Chirurgia che vengono così ripristinati  con i rispettivi 18 e 14 posti letto.  Considerata l’attuale tendenza decrescente della curva epidemiologica dei contagi da Sars cov 2 in provincia l’assessorato regionale della Salute ha autorizzato l’Asp di Siracusa a chiudere il reparto dedicato ai malati meno gravi di coronavirus nell’ala storica del nosocomio,  ricavato prima nella sola Chirurgia a cui si è poi aggiunta anche  la Medicina, fino ad occupare tutto il secondo piano e rendere necessario spostare  la Neurologia al primo, al posto della Chirurgia. Tutto questo  ha comportato la chiusura  dei due fondamentali reparti di cura per gli augustani, se si eccettua un breve  periodo l’estate scorsa quando sono stati riaperti ma con posti ridotti. Anche all’ospedale di  Noto  chiude il Covid center mentre all’Umberto I di Siracusa  si riducono i posti letto di Terapia intensiva.

“E’ una notizia che siamo felici di poter dare alla cittadinanza – commenta il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – memori dei sacrifici cui è stato costretto il mondo intero e del dolore che ha provocato questa pandemia di cui cominciamo concretamente a vedere una via d’uscita. La speranza è che si raggiunga nel più breve tempo possibile l’immunizzazione dell’intera popolazione e noi siamo impegnati al massimo avendo superato ad oggi la somministrazione di oltre 215 mila vaccini tra prima e seconda dose. Esortiamo la popolazione a vaccinarsi e a mantenere le buone abitudini di igiene e di protezione per non rischiare comunque possibili contagi. Visto l’andamento della curva epidemiologica e la crescente necessità di implementare l’offerta sanitaria per i pazienti no covid per le diverse discipline, gli ospedali possono tornare gradualmente ad essere così come erano prima dell’emergenza, nel rispetto di quanto ci eravamo impegnati a fare, con la speranza che non si abbia più bisogno di tornare indietro”.

Ficara, inoltre, preannuncia che  “ulteriori posti letto previsti dalla Rete ospedaliera saranno attivati a seguito dell’approvazione della nuova pianta organica nonché a completamento delle opere di ristrutturazione in corso nell’ ospedale di Augusta”. Più precisamente sono previsti 16 posti letto di Recupero e riabilitazione funzionale, 6 di Lungodegenza, 8 di Ematologia e i 10 di Oncologia, quest’ultimo già previsto da una decina di ani, ma aperto solo come ambulatorio.

A fronte degli attuali 170 posti letto covid attivati negli ospedali del Siracusano e 16 posti di Rianimazione, ne permarranno in questa fase 70 posti tra gli ospedali di Siracusa (50 posti) e Lentini (20 posti) e 8 posti letto di terapia intensiva all’ospedale Umberto I. Ciò consentirà, tra l’altro, di liberare personale da destinare ai reparti di emergenza. L’Asp fa, inoltre, sapere che nella eventualità di una recrudescenza dell’epidemia da Covid, saranno riattivati posti dedicati in via prioritaria nel presidio ospedaliero di Noto e successivamente nell’ospedale di Augusta.


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