In tendenza

Augusta, celebrati i funerali di Antonio Cacciaguerra, don Prisutto: “Se ne va un pezzo della nostra storia”

Uno dei primi imprenditori di pompe funebri come il padre, è stato anche uno dei primi datori di lavoro di un giovanissimo Rosario Fiorello che ha inviato una corona di fiori bianchi posta accanto alla bara  

Due grandi cuori di fiori rossi accanto alla bara ricoperta anch’essa e circondata da corone di fiori e una maxi foto che lo ritrae sorridente, così com’era. Si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa Madre i funerali di Antonio Cacciaguerra, uno dei primi imprenditori di pompe funebre augustano, molto noto ad Augusta anche per aver diretto in passato alcune squadre di calcio, tra cui la Megarese, stroncato a 72 anni da un tumore sabato scorso.

In tanti si sono stretti attorno al dolore della moglie, dei due figli e di tutta famiglia per l’ultimo saluto al settantaduenne che tutti qui conoscevano, che per tanti versi ha rappresentato un pezzo di storia di Augusta e la cui bara è stata trasportata anche da una carrozza trainata da diversi cavalli.

Ad officiare il rito funebre sono stati l’amministratore parrocchiale della chiesa Madre Alfio Scapellato, e padre Palmiro Prisutto, quest’ultimo è ritornato oggi nella “sua” Chiesa Madre e nell’omelia dall’altare, anche con commozione, ha ricordato che questo “momento purtroppo si attendeva, ma si è compiuto soltanto qualche ora fa. Il nostro fratello Antonio ha concluso la sua esistenza terrena stroncato da uno di quei mali che ad Augusta purtroppo conosciamo – ha sottolineato- questa morte lascia un vuoto nella città, visto anche il suo particolare impegno e lavoro. Oggi leggendo i tanti messaggi sui social possiamo capire chi era e cosa ha rappresentato per la comunità nostro fratello Antonio e la vostra presenza qui ne è anche una testimonianza. Negli ultimi tempi aveva riscoperto la fede e questo gli ha fatto superare anche la paura della malattia, poi com’è inevitabile  arriva il momento del distacco. Lo vogliamo ricordare per i buoni ricordi che ci ha lasciato come amico, imprenditore e uomo”.

Commosso il ricordo del figlio Concetto dall’altare. “Sono orgoglioso di essere tuo figlio, sono fiero di averti avuto come padre, questi ultimi mesi sono stati difficili, – ha detto tra le lacrime- ho cercato di starti il più vicino possibile, hai sofferto perchè non accettavi questa malattia  e  di essere un peso, ma non sei stato un peso. Volevi  andare ad incontrare il mese prossimo il tuo amico Rosario che oggi ti  ha pensato, mi mancano i tuoi rimproveri sul lavoro, ti chiedo di stare vicino alle tue nipotine. Grazie papà, ti voglio bene”.

Antonio Cacciaguerra è stato anche uno dei primi datori di lavoro con l’impresa di pompe funebri di famiglia di un giovanissimo Rosario Fiorello, che ha inviato un cuscino di fiori bianchi posto accanto alla bara e che più volte lo ha citato proprio per questo nei suoi sketch invitandolo anche in varie trasmissioni televisive.

 

 

 

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo