Cultura

Augusta celebra il novantaquattrenne Elio Salerno, avvocato e uomo di cultura, con una serata a lui dedicata

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È stata interamente dedicata ad Elio Salerno, avvocato di 94 anni in pensione, siracusano di nascita ma augustano da sempre, grande uomo di cultura, studioso  delle tradizioni locali e tra i fondatori della Commissione comunale di Storia patria e del Notiziario storico di Augusta, la serata che si è tenuta, nei giorni scorsi, nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” di Palazzo di città su iniziativa della Commissione comunale di Storia patria e dell’amministrazione comunale.

La celebrazione è iniziata in musica con il  sedicenne Carmelo Tringali al sax alto, che si è esibito sulle note di “Oblivion” di Astor Piazzolla, accompagnato dall’organista Salvo Passanisi e a cui si sono aggiunte, in vari momenti, anche  le voci del baritono Marco Zarbano e del soprano Francesco Ussia, che hanno allietato la serata, conclusa sulle note di “Halleluja”  di Leonard Cohen. Il presidente della Commissione  comunale di Storia patria, Giorgio Casole ha sottolineato come per la prima volta si celebri un uomo di cultura ancora in vita, rappresentato dalla figlia Anna, insegnante, a cui è il sindaco Cettina Di Pietro ha  donato una targa-ricordo da parte del Comune.

Casole ha raccontato la figura di Salerno, mentre l’insegnante di lettere Cettina Messina ha letto dei suoi brani, tra cui alcuni sulle tradizioni religiose augustane inseriti nel Notiziario storico. Il personaggio eclettico di Salerno è emerso anche dalle  92 fotografie scattate e illustrate da Romolo Maddaleni, presidente di Augusta Photo Fereelance, che lo ritraggono in momenti e fasi diverse della sua vita.

E poi ancora Salvo Lentini, autore di due libri sulle tradizioni augustane ha raccontato del suo personale rapporto con l’avvocato, così come ha fatto anche l’assessore alla Cultura Giusy Sirena che, in passato, ha anche collaborato con la Commissione comunale di storia patria. C’è stato spazio anche per la recitazione con l’attrice Anna Passanisi che, insieme a Casole, ha interpretato l’episodio dantesco di Paolo e Francesca, come la stessa recita a cui l’ attrice augustana aveva preso parte con Elio Salerno, ne 1984, nel cortile del Castello svevo.