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Augusta, case Iacp in via di completamento, intanto Fi cerca un candidato unico per il centrodestra

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Entro aprile verranno aggiudicati i lavori di completamento dei 90 alloggi popolari Iacp mentre per le prossime amministrative di maggio Forza Italia cerca un candidato a sindaco unico del centrodestra.

E’ quanto emerso ieri dal convengo su politiche urbane e sviluppo sostenibile, trasporto pubblico locale, autotrasporto e porti promosso da Forza Italia e che si è svolto a Villa dei cesari, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Infrastrutture Marco Falcone.

Il componente dell’esecutivo Musumeci ha parlato delle incompiute di cui si sta occupando, tra cui anche il completamento delle 4 palazzine di edilizia popolare della Borgata per le quali l’altro ieri è stato trasmesso dall’ Urega il bando: “entro aprile avremo l’operatore che dovrà realizzare l’intervento, restituendo dignità alle 90 famiglie che erano scoraggiate”- ha detto.

Sulla viabilità problematica ha spiegato che nella provincia di Siracusa “abbiamo portato oltre 22 milioni di euro di finanziamenti per strade dimenticata promesse da tanti, sulla Noto-Pachino abbiamo ripreso i lavori bloccati, abbiamo fatto una perizia di variante suppletiva di oltre 3milioni e mezzo stiamo concludendo i lavori. Il quattro maggio – ha precisato- verranno consegnati i lavori completi di un’arteria da 18 milioni di euro. Abbiamo finanziato la sp 26 attraverso Rosolini-Carlentini i lavori inizieranno entro maggio, abbiamo già individuato l’operatore”.

E poi la sp7 Cassaro, interrotta da una frana e ripristinata, tra qualche giorno riapre la sp 45, è stato ripreso finanziamento per la Siracusa-Gela, esempio delle cattedrali nel deserto, i primi 5 chilometri sono stati realizzati ed entro agosto “faremo i primi 10 per collegare Rosolini ad Ispica”.

Sui collegamenti della linea ferrata Falcone ha fatto sapere che “stiamo lavorando a quel progetto bloccato che dovrebbe collegare il porto di Augusta con la ferrovia da Siracusa fino a Catania per arrivare a Messina, si aspetta da decenni, ma c’è un problema di vincoli paesaggistici. Ritengo che quel progetto dovrà aver in sé un’ ulteriore variante che possa liberare la città di Augusta da quel passaggio a livello che dividono in due la città”.

Sul fronte del disinquinamento della rada ha ripreso quanto affermato dalla parlamentare nazionale Stefania Prestigiacomo e cioè che l’ultimo progetto in tal senso si deve all’ex ministro forzista, “purtroppo quel finanziamento è rimasto là perchè c‘era il grande equivoco se dragare o lasciare le scorie. Questo ha comportato un’ empasse che è molto più grave, arriverà il momento che la prossima amministrazione deve prendere posizione e decidere cosa vuole fare col porto di Augusta, che deve essere considerato non un’appendice dell’autorità di sistema del mare di Sicilia orientale, ma prioritario”.

Falcone ha, infine, preso l’impegno di verificare e portare al tavolo di competenza la discussione sulla presenza, dentro il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, del rappresentante della Regione in quota all’ex assessore Marziano di centrosinistra anche se, nel frattempo, il governo è cambiato.

In questo senso l’assessore ha accolto la sollecitazione arrivata dalla parlamentare nazionale ed ex ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo che, nel suo lungo intervento che lo ha preceduto, ha ricordato che “pur essendo il governo di centrodestra da due anni non siamo riusciti a rappresentare in sede di governo regionale il diritto ad esprimere delle figure di area, di nostra fiducia”.

Tra una critica e l’ altra su una Port Autorithy che sembra “nata sotto il segno della sfiga”, con nomine fatte da fuori mentre “non penso che nel nostro territorio non ci siano figure in grado di occuparsi di quello che conoscono meglio di altri, c’è sempre qualcuno che arriva da fuori e ci dice quello che dobbiamo fare, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e il porto non decolla”, su un Governo regionale che ha “polverizzato le Zes”, decidendo di distribuire questa opportunità in 9 province siciliane mentre la legge prevede che debbano nascere solo attorno ai porti core com’è Augusta, e su un governo nazionale e cittadino del Movimento 5 stelle che sull’ inquinamento “ogni tanto fa passerella, si fanno vedere, ma poi mi spiegate qual è la loro formula, quali sono le loro idee” l’esponente nazionale di Forza Italia ha detto che “il partito arranca in questo momento.”

“Pur avendo avuto un passato importante non siamo mai riusciti a governare una città che vive da decenni un susseguirsi di amministratori che – ha aggiunto- arrivano armati di grande progettualità e si scontrano con i problemi reali e non riescono a fare nulla, anche quando sono al governo nazionale”. Eppure Augusta “è strategica è quella in provincia con più prospettive più dinamica, un candidato a sindaco non deve arrivare all’ultimo momento, dobbiamo riuscire a decidere per Augusta nelle prossime settimane”.

“Faremo di tutto per conquistare questo dato storico di vincere ad Augusta per la prima volta, vogliamo dare l’impressione agli augustani che con il centrodestra è possibile un buon governo”- ha detto Bruno Alicata, commissario provinciale di Forza Italia che punta ad una candidatura unica del centrodestra. Che, al momento, non sembra sua stata trovata. Ha moderato Paolo Amato, già coordinatore provinciale zona nord di Forza Italia che ha ricordato l’importanza del porto di Augusta stigmatizzando l’assenza di chi non c’era tra cui il presidente dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale. E’ intervenuto anche il sindaco di Noto Corrado Bonfanti.