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Augusta, casa di reclusione, scovati telefonini nella disponibilità di alcuni detenuti

Lo rende noto  il segretario nazionale di  “PolGiust”  Scaduto, che sottolinea l’ennesima operazione della polizia penitenzia conclusa  bene nonostante la carenza di organico e gli altri problemi

Circa dieci telefonini nella disponibilità di alcuni detenuti sono stati scovati, sabato scorso, dentro la casa di reclusione di Augusta. A dare notizia è il segretario nazionale del nuovo sindacato “PolGiust” Francesco Davide Scaduto, che sottolinea come  la polizia penitenziaria “anche se con un organico sottodimensionato e nonostante le gravi carenze che presenta la struttura, – aggiunge- è riuscita a portare a termine l’ennesima operazione che ha permesso di scovare un congruo numero di telefoni cellulari illegalmente posseduti da alcuni detenuti”

Un’ ennesima operazione conclusa bene ad opera degli agenti, una delle tante portate a termine dal reparto di Augusta che, “grazie alla sinergica operazione di collaborazione e intelligence, ha fatto scovare droga e telefoni all’interno dell’istituto”– ricorda  il segretario nazionale che  rimarca che “la polizia penitenziaria non è né corrotta né capace di imprimere torture come qualche giornale ci dipinge, ma fatta di uomini e donne che nonostante la carenza di apparecchiature tecnologiche, sempre operando nella legalità, mettono le proprie competenze al servizio del paese”.


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