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Augusta, casa di reclusione, procedura “anomala” per assegnare un’unita: il Sappe chiede la sostituzione della direttrice

Lo fa sapere il segretario regionale Sappe in una nota inviata a provveditore regionale, capo del Dipartimento, al direttore generale del Personale e delle risorse, al direttore dell’Ufficio per le relazioni sindacali

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe ha interrotto le trattative nella casa reclusione di Augusta, proclamato lo stato di agitazione prevedendo un sit-in di protesta da definire  e chiesto l’avvicendamento o sostituzione della direttrice a causa dell’ assegnazione di una unità all’ufficio Servizi senza interpello, senza comunicazione preventiva e senza graduatoria.  Lo fa sapere il segretario regionale Calogero Sappe in una nota inviata al provveditore regionale  dell’amministrazione penitenziaria, al capo del Dipartimento, al direttore generale del Personale e delle risorse, al direttore dell’Ufficio per le relazioni sindacali, al segretario generale Sappe  spiegando

Che nei giorni scorsi la direzione della carcere “avrebbe disposto l’assegnazione di una unità dal servizio a turno all’ ufficio Servizi, senza che sia stato indetto regolare interpello, ma con una procedura anomala, cioè un avviso del 15.02.2021 dove richiedeva “esperienza nel posto”  – si legge ina una notaPer quanto è dato sapere l’unità individuata ad occupare quel posto di servizio risulterebbe essere appartenente alla polizia penitenziaria femminile con pochi mesi di servizio, pare con una indicazione di esperienza pregressa di  2 giorni, rispetto ad altra unità maschile con esperienza Uffici servizi oltre cinque anni in altra sede prima dell’assegnazione definitiva ad Augusta”.

Il sindacato,  pur non condividendo la procedura adottata dalla direzione, “non consona al rispetto delle regole Aqn, Pir e Pil avrebbe potuto approvare la  straordinarietà di inserimento temporaneo riferita ai carichi di lavoro che incombono in quel settore operativo qualora l’organizzazione sindacale fosse stata coinvolta nella vicenda”,   e aggiunge  che la direzione pare abbia determinato l’alternanza di 10 giorni per entrambe due unità, dopo che quella con l’esperienza di cinque anni aveva fatto le proprie rimostranze per non essere stato tenuto in considerazione.

A nulla è valso l’intervento del provveditore sul fatto che le regole dovevano essere rispettate, considerato che si continua a perseverare a non coinvolgere le organizzazioni in relazione all’organizzazione del lavoro e che la speranza di questa organizzazione Sappe dopo l’intervento del massimo organo dell’amministrazione penitenziaria oramai si è vanificata, visto che – conclude la nota- non vi sono altre alternative quale quelle di protestare il Sappe ha deciso di interrompere ogni utile relazione sindacale, proclama lo stato di agitazione  con programmazione di  sit-in di protesta con le modalità che si faranno conoscere a seguito specificando il luogo,  la data e l’ora  della protesta pacifica  e chiede l’avvicendamento e/o sostituzione della dirigente casa reclusione di Augusta”.

 


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