Augusta, casa di reclusione, mancata attuazione del Piano di intesa locale: diffida al direttore del carcere

Lo hanno fatto i sindacalisti  di polizia penitenziaria del Sappe Gagliani, della Cgil-Fp Argentino e della Uil-Pa Butera

Una diffida al direttore della casa di reclusione di Augusta ad applicare gli accordi  raggiunti con i sindacati al rispetto del Pil, il piano di intesa locale. Ad averla inviata, con una lettera del legale Nicola Zirone, indirizzata anche al Dipartimento di amministrazione penitenziaria, sono i  sindacalisti di polizia penitenziaria del Sappe Salvatore Gagliani, della Cgil-Fp Salvatore Argentino  e della Uil-Pa Antonino Butera secondo cui “è stato volutamente disatteso e non applicato l’accordo Pil del 28 febbraio scorso e la condotta – si legge – appare idonea nella misura in cui la stessa si è concretizzata nella violazione di un accordo contrattuale efficace tra la parte pubblica e le sigle sindacali, che lo hanno sottoscritto” e il direttore del carcere avrebbe addotto “futili motivi trincerandosi immotivatamente sullo stato attuale emergenza covid 19, dando così vita, peraltro, a comportamenti antisindacali”. E tutto questo “malgrado sul punto sia intervenuto, in maniera chiara ed esaustiva, il provveditore regionale Cinzia Calandrino”. 

La lettera riporta tutti i passaggi successivi alla firma del Piano di intesa locale di febbraio, fino all’ ultimo del 9 luglio in cui “nel dare riscontro alle proteste del sindacati il provveditore regionale  evidenzia di aver più volte rammentato alla direzione di attenersi  agli accordi raggiunti in occasione del Pil”  e preannuncia che se, entro dieci giorni dalla sua ricezione, non dovesse essere ancora adottato il Pil si farà ricorso alle vie legali.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo