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Augusta, detenuto tenta il suicidio: salvato dagli agenti di Polizia penitenziaria

Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri, quando l’uomo avrebbe tentato il gesto estremo dopo un colloquio con il suo avvocato

Avrebbe tentato il suicidio con un lenzuolo mentre era nella sua cella un detenuto della casa di reclusione di Augusta soccorso dagli agenti di Polizia penitenziaria, che si sono accorti di quello che stava accadendo e ora si trova ricoverato all’ospedale Muscatello. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri, quando l’uomo avrebbe tentato il gesto estremo dopo un colloquio con il suo avvocato da cui forse non avrebbe ricevuto buone  notizie, come fa sapere Nello Bongiovanni, dirigente nazionale del Sippe. “Grazie alla professionalità  degli agenti in servizio è stato salvato – ha aggiunto -. Attualmente alla casa di reclusione la Polizia penitenziaria non vive un buon momento, si fanno turni massacranti, il turno di 6 ore è scomparso, si è fatto un protocollo d’intesa locale che danneggia il personale che subisce e ha anche paura di manifestare questo malcontento. Nel momento in cui si vien rapportati perchè si va a donare il sangue e non lo si comunica un mese prima e a una collega viene negato, anche se la normativa  non lo prevede, di non effettuare straordinari e turni notturni anche se ha due bambini di 3 e 4 anni questi sono i segnali che il personale non è considerato e io non finirò mai di combattere queste ingiustizie.”

A sollevare il problema di carenza d’organico è stato l’Osapp che  riferisce “che la scorta organizzata in urgenza è stata approntata impiegando le stesse unità in servizio, quindi i pochi restanti poliziotti hanno dovuto sostenere la gestione del carcere non potendo neanche consumare il pasto”. Da qui la richiesta del sindacato  all’amministratore centrale per “un intervento immediato che esorti la direzione a rivedere tutti gli aspetti organizzativi dell’Istituto al fine di recuperare più unità dallo stesso interno in attesa di nuove urgenti e bisognevoli assegnazioni“.


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