Augusta, casa di reclusione. Bongiovanni: “estromesso dalla segreteria perchè sindacalista”

È accaduto oggi e da domani tornerà a lavorare nelle sezioni, il sindacato è pronto a far scattare una denuncia per comportamento antisindacale della direzione

“Estromesso dall’ufficio di segreteria perché sindacalista”. A denunciarlo è Sebastiano Bongiovanni, dirigente del Sippe e agente di polizia penitenziaria ritornato a settembre, dopo un distacco di 6 mesi alla procura, a prestare servizio alla casa di reclusione di Augusta dove era stato assegnato con provvedimento d’ufficio alla segreteria. Incarico che dovrà lasciare per ritornare, da domani, a lavorare in una delle sezioni dell’istituto di pena di contrada Piano Ippolito.

Appena ho letto le motivazioni del provvedimento di esclusione non volevo crederci, il direttore mi accuserebbe anche di un’inesistente violazione della privacy che, addirittura, è stata segnalata da alcuni sindacati ma che di fatto si è rivelata infondata” – ha commentato Bongiovanni che parla di “fatto senza precedenti” che esporrebbe il direttore a un comportamento antisindacale contro il quale già il sindacato si sta muovendo per attivare la procedura prevista dall’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori.

“Non voglio credere che nel 2019 un sindacalista sia stato estromesso da un posto di lavoro – ha aggiunto il segretario generale del Sippe Carmine Olanda – perché l’unica sua colpa è quella di tutelare i diritti dei lavoratori. Non escludiamo la possibilità di azionare l’articolo 28 contro il direttore con richiesta di risarcimento danni”. Anche il sindacato Sinappe ha inviato una nota al direttore del carcere che oggi ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni in merito.


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