“In spregio e aperta violazione della norma in materia, smentendo clamorosamente le disposizioni recate dal “Libro Bianco” che prescrivono di perseguire l’obiettivo di una maggiore “civilizzazione” nell’ ambito del ministero della Difesa, in alcuni Enti militari compreso Marinarsen-Augusta, sono stati recentemente conferiti incarichi di funzione dirigenziale civile a ufficiali militari, preventivamente posti in aspettativa”. A comunicarlo è Sebastiano Trigilio, responsabile sindacale di Fp Cgil Difesa.
Tali nomine stanno suscitando notevole sconcerto e agitazione fra i dirigenti e i funzionari della Difesa, i quali si ritengono ingiustamente penalizzati dalla arbitraria privazione di numerosi posti di funzione tabellarmente attribuiti al personale civile.
Nomine che, unite ai contenuti del disegno di legge 2728, attualmente all’esame della commissione difesa del Senato, e all’attuazione delle norme contenute nel decreto legislativo 94/2017 alimenta ulteriormente le preoccupazioni di una crescente “militarizzazione” in atto nell’amministrazione della Difesa.
Un decreto che prevede l’acquisizione dello status di dirigente per circa 10 mila ufficiali con il grado di maggiore e tenente colonnello e che realizzerebbe subdolamente una sorta di militarizzazione dell’intera pubblica amministrazione.
“Per riportare la legalità nell’affidamento degli incarichi dirigenziali del ministero della Difesa, garantendo il rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione – prosegue Trigilio -, la FP CGIL Coordinamento provinciale Difesa ha sollevato la problematica alle strutture sindacali superiori al fine di intraprendere ogni azione a disposizione per fermare questo pericoloso e antidemocratico progetto di militarizzazione strisciante del ministero della Difesa”.
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