Augusta, buoni spesa alimentare ancora non consegnati. Interrogazione di 4 consiglieri comunali

In un documento presentato da Del Bosco, Lisitano, Schermi, Triberio chiedono anche di sapere quale criterio o metodo è stato utilizzato per l’eventuale concessione o diniego

“Si ritiene incomprensibile ed inaccettabile che dopo 10 giorni ancora non sono stati consegnati tutti i buoni alimentari, finanziati dalla protezione civile nazionale, alle famiglie destinatarie”. Lo sostengono i consiglieri comunali Alfredo Beneventano del Bosco, Francesco Lisitano, Giuseppe Schermi e Giancarlo Triberio che hanno presentato un’interrogazione scritta al responsabile dei Servizi sociali, della Protezione civile del Coc e ai suoi componenti e agli assessori alle Politiche sociali e alla protezione civile per chiedere quante istanze sono state presentate e quante accolte, ad oggi quante sono quelle esitate, quale criterio o metodo è stato utilizzato per l’eventuale concessione o diniego al diritto ai buoni alimentari e quale per la scelta cronologica delle famiglie nella distribuzione dei buoni alimentari.

Inoltre si chiede a quante famiglie i kit alimentari acquistati direttamente dal Comune, per un importo di 50 mila euro, sono stati consegnati e come sono state individuate queste famiglie e se si è preparata tutta la documentazione per iniziare la erogazione dei buoni finanziati con fondi regionali e quando inizierà la distribuzione.

Il Comune con i buoni nel cassetto ha fatto trascorrere a tante nostre famiglie in difficoltà le festività pasquali senza nemmeno questo piccolo aiuto, che –scrivono in una nota i consiglieri- poteva quantomeno lenire la già difficile situazione, e purtroppo anche in molti casi fondamentali per acquistare beni di prima necessità a famiglie senza reddito. Altresì non è ben chiaro né le modalità delle dinamiche di scelta della consegna di questi buoni alimentari né tanto meno ancora si è a conoscenza delle procedure e dell’inizio della distribuzione degli aiuti economici stanziati dalla Regione. Si chiede celerità perché le famiglie non possono continuare ad aspettare”.


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