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Augusta, “Bonjour Casimiro”: si presenta oggi il libro sui “Gattopardi siciliani” di Samonà, assessore ma anche scrittore

L'iniziativa è di Archeolclub di Augusta, il libro è stato scritto nel periodo del primo lockdown  

Uno sguardo sul passato, verso il mondo dell’aristocrazia siciliana, fra quelli che vennero definiti “gli ultimi gattopardi” e l’immersione in una dimensione senza tempo, sospesa fra arte, metafisica e memorie antiche che rivivono fino ai nostri giorni. C’è tutto questo in “Bonjour Casimiro”, il libro di Alberto Samonà, assessore regionale alla Cultura, pubblicato per Rubbettino Editore, che sarà presentato oggi 14 novembre, alle 18 nella sede dell’associazione filantropica liberale Umberto I di via Principe Umberto su iniziativa di Archeolclub d’Italia sezione di Augusta.

Previsti i saluti di Mimmo Di Franco e l’introduzione di Mariada Pansera, presidenti rispettivamente dell’Umberto I e di Archeoclub d’Italia, converserà con l’autore Fulvia Toscano, direttore del festival Naxoslegge. “L’opera non si configura come un romanzo classico, ma – si legge in una nota- unisce in sé diversi stili e forme ora più narrative e fantastiche, ora storiche e descrittive – corroborate dalla presenza di una bibliografia finale di riferimento – assumendo in alcune parti le sembianze di un saggio storico e, in altre, di un racconto visionario. Il libro ha come sottotitolo “Il barone e la villa fatata” e richiama in più parti il mondo dell’aristocrazia di fine Ottocento e dei primi del Novecento, in un’epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali. Eppure, le atmosfere narrate nelle pagine di Samonà oltrepassano in certa misura la storia, perché rimandano a miti lontani e alla vita dei baroni di Calanovella, con Casimiro in testa, sospesa fra modernità e dimensioni metafisiche. Il tutto, incastonato in una trama narrativa contemporanea che fa tornare sempre il lettore all’attualità e ai tempi di oggi, seppur plasmati dal gioco narrativo”.

Alberto Samonà, assessore regionale da maggio 2020, scrittore e giornalista, ha scritto il libro nel periodo del primo lockdown e per un decennio è stato consigliere della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella che ha sede proprio nella storica Villa Piccolo, dove la vicenda è ambientata.

L’ingresso è libero nel rispetto delle norme anticovid.

 

 


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