Augusta, bonifica poligono di Punta Izzo, approvato piano di caratterizzazione: assenti anche Comune e Sovrintendenza

Lo fa sapere il Coordinamento Punta Izzo possibile che stigmatizza la “latitanza istituzionale” dell’amministrazione Di Pietro e della Soprintendenza

Si è svolta nei giorni scorsi la conferenza dei servizi decisoria  convocata dalla Marina militare per approvare il piano di caratterizzazione e messa in sicurezza d’emergenza del poligono di tiro di Punta Izzo, che sarebbe stato contaminato da metalli pesanti per anni, ma a parte i rappresentanti della  Marina,  della società incaricata del progetto di caratterizzazione e dell’Arpa  erano assenti  tutti gli altri enti coinvolti, ovvero Prefettura, Comune, Sovrintendenza, Libero Consorzio e Asp di Siracusa.

A stigmatizzare, in particolare l’assenza “ingiustificata” dell’amministrazione Di Pietro   e della Soprintendenza di Siracusa è il Coordinamento Punta Izzo possibile che l’anno scorso aveva presentato una denuncia  alla Procura per il superamento, nel terreno,  della soglia di contaminazione per alcuni metalli pesanti e che la definisce  “una latitanza istituzionale inaccettabile,  considerato che la mancata partecipazione di questi Enti (oltre a quella di Asp e Libero consorzio) equivale ad un loro assenso senza condizioni”, come riportato, tra l’ altro,  nel verbale della conferenza decisoria dove si legge che i presenti hanno dato parere favorevole, con alcune prescrizioni,  al progetto di caratterizzazione ambientale che deve misurare,  appunto, la quantità e tipologia dei metalli pesanti realmente presenti nel terreno.

“Il risultato è quello di privare il patrimonio costiero di Punta Izzo dell’attività di controllo necessaria ai fini di tutela e valorizzazione ambientale e culturale. –scrive il Coordinamento in un nota-  L’ennesimo colpo basso inferto ad un territorio, quello di Augusta, costantemente esposto ad attacchi predatori e speculativi.  In compenso l’amministrazione comunale si affretta a portare in consiglio un documento di pianificazione (il Dpss), varato dall’Autorità portale, che intende privare il Comune di Augusta della propria giurisdizione sulle coste, da Punta Magnisi a Capo Santa Croce”. Sul documento il Coordinamento si è associato alle osservazioni presentate da Legambiente e  chiede la convocazione di un tavolo di confronto con associazioni ambientaliste e comitati civici.

E proprio in Consiglio comunale in sede di approvazione del Documento  propedeutico al piano regolatore del porto  il sindaco Cettina Di Pietro ha sostenuto che alla conferenza dei servizi  “sostanzialmente invitati Prefettura, Libero consorzio, Comune, Regione, erano tutti assenti  perchè una volta che questo piano sarà presentato sarà utile vedere poi i risultati. Allora in quel caso sarà utile partecipare”- ha detto

 

 

 


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