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Augusta: “Basta rinvii. L’Ars dedida sul futuro del Muscatello”, così il Movimento 5 Stelle

Nota del Movimento 5 Stelle di Augusta in merito all’Ospedale Muscatello:

Si sta cadendo oramai nel ridicolo. Dopo cinque mesi si registrano solo rinvii e assenteismo in aula all’ARS. La politica si prenda le proprie responsabilità e discuta la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle rimessa in calendario per il 12 Giugno e decida una volta per tutte le sorti della sanità nella città di Augusta.

Siamo nelle mani di soggetti eletti dal popolo che dovrebbero decidere su volontà popolare e che invece agiscono con arroganza e con la pretesa di un potere decisionale, non accordatogli da nessuno, dove il parere e le esigenze del cittadino passano in secondo piano. Meno male che Il popolo è sovrano, lo stesso popolo che è sceso nelle piazze per protestare sul ridimensionamento dell’ospedale Muscatello e che, non arresosi, oggi incalza per avere riconosciuta una dignità e il diritto alla salute.

In fondo si chiede di applicare una legge esistente per garantire la salute in una zona dove l’inquinamento incontrollato non provoca solo cancro ma una serie di disturbi e patologie che non vanno sottovalutate. Maggiore cura va posta nella malattie cardiovascolari, nelle cure pediatriche e sulle patologie che risultano in aumento come l’autismo e i disturbi mentali accostati alla massiccia presenza delle polveri sottili soprattutto delle PM 2,5 che, se non adeguatamente controllate, ponendo seri rimedi, al più presto produrranno una serie di malati aumentando conseguentemente la spesa sanitaria in modo esponenziale.

Aumentando la spesa diminuiscono i servizi pertanto la classe politica dovrebbe riflettere seriamente e trovare soluzioni per diminuire i costi e aumentare i servizi, soprattutto istituendo centri di cura riabilitativa e riabilitativa alternativa non svendendo a privati la salute pubblica.

Ma i politici non fanno niente per niente. Rimanendo fedeli alla legge dei nostri avi, quella del baratto, prodigandosi come far quadrare gli interessi privatistici con quelli pubblici, inseguono ideologie spesso demagogiche e propagandistiche di difficile attuazione allo scopo però di arrivare a ciò che, per loro, sia conveniente andando controcorrente alle esigenze reali dei cittadini.

Successe due anni addietro. Mentre la gente occupava la città, la delegazione dei sindaci decideva, in una stanza, le sorti dell’ospedale Muscatello decisione presa contro la volontà popolare ma ligi agli ordini superiori impartiti chiudendo, tra gli altri, il punto nascita che rappresentava un fiore all’occhiello e con ben oltre il numero previsto delle 500 natalità annue.

Durante l’ultima campagna elettorale anche il presidente della regione Crocetta, come anche alcuni parlamentari, ha menzionato le problematiche dell’ospedale Muscatello ma certe idee espresse, francamente, sono difficilmente applicabili per una serie di investimenti in atto in altre strutture che ne inficiano di fatto la realizzazione.

Che ad Augusta possa nascere un centro oncologico è un fattore positivo ma dovrebbe svilupparsi in una struttura ospedaliera per acuti, potenziata successivamente, (come prevede la legge regionale 5 art. 6) con annessi reparti oncologici, e non con il solito contentino di ridurre un nosocomio a PTA strutturale e la beffa di ricevere 4 posti di day service oncologico.

 


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