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Augusta, barcone del naufragio del 18 aprile, il sindaco Di Mare replica a Cattaneo: “espressioni infelici e fuori luogo”

La docente di Medicina legale e antropologia dell'università di Milano ha rilanciato  l’idea di trasferire il relitto, che si trova alla nuova darsena, a Milano perché “Augusta è un po' scomoda da raggiungere”, Di Mare ha rispedito al mittente l’attacco

“Della docente e della materia che insegna abbiamo grande stima, ma mi sembra ci sia qualche problema in geografia e storia dei paesi e dei popoli. Augusta, città di accoglienza, Megara, è la culla della civiltà, punto di primo approdo. Si può discutere di tutto, ma queste affermazioni sono fuori luogo e potevano essere fatte diversamente, senza denigrare una città”. Cosi il sindaco  Giuseppe Di Mare replica a Cristina Cattaneo, docente di Medicina legale e antropologia dell’università di Milano, che oggi ha lanciato l’appello- reiterando un tentativo già avanzato nel 2018, ma mai andato in porto-  affinchè sia portato nel capoluogo lombardo il relitto del naufragio del 18 aprile 2015  in cui morirono forse anche  mille migranti, “perché – è la sua tesi – più scuole potrebbero vederlo, Augusta è un po’ scomoda da raggiungere. Chi va ad Augusta? Il mio timore è che marcisca”.

Parole che non sono piaciute troppo al sindaco, che ha aggiunto: “Augusta è facilmente raggiungibile, l’aeroporto di Catania è tra i primi per numero di scali. E poi ci sono gli altri mezzi. Augusta vale quanto Milano. Poi siamo aperti a ogni altra riflessione, ma l’attacco ad Augusta, che è tra le culle della civiltà, ed è invece indicata da quelle espressione infelici quasi come una periferia ignota e non in grado di fare memoria e di valorizzare il suo patrimonio di cultura e valori, è da rispedire al mittente. E lo facciamo”– ha concluso Di Mare confermando che il barcone resterà ad Augusta per realizzare qui il “Giardino della memoria”, come richiesto anni fa dal Comitato 18 aprile, come simbolo di accoglienza  in una città che, dal 2013, è  stata il primo porto di approdo per migranti.   Lo stesso primo cittadino  ha accolto il relitto  a giugno dell’anno scorso -in arrivo da Venezia dove era stato esposto alla 58esima Biennale- alla nuova darsena, dove si trova tuttora e dove, a breve, sarà sottoposto  ad un intervento conservativo con una copertura ad hoc per il quale è già stato approvato il progetto ed è in via di espletamento la gara.

Già nel 2018 si era tentato di trasferire il barcone a Milano anche con un emendamento della finanziaria di quell’anno,  ma poi anche il sindaco di Milano Beppe Sala aveva accolto l’invito dell’allora primo cittadino  di Augusta, Cettina Di  Pietro  e del Comitato 18 aprile  di lasciare il barcone ad Augusta, dove il 18 aprile del 2019  il ministero della Difesa, con un atto formale, approvato dalla giunta, lo ha  ceduto al Comune.


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