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Augusta, bar e ristoranti aperti: cauto ottimismo tra chi ricomincia a lavorare

La gente, se pur timidamente, comincia  a frequentare  i locali  anche se non mancano i problemi

C’è  voglia di crederci e cauto ottimismo tra i titolari di bar e ristoratori a quasi una settimana dalla riapertura dei loro locali al pubblico non solo d’asporto dopo l’allentamento delle restrizioni del lockdown.

Chi ha già aperto lo ha fatto applicando le disposizioni previste, a cominciare dal distanziamento tra i tavolini sia all’ interno che all’esterno del locale imponendo il rispetto dell’obbligo della mascherina  per chi entra per fare colazione  o magari  ritrova gli amici per fare due chiacchiere, come al Caffe del corso del centro storico.

Il suo giovane titolare Giancarlo Greco è anche uno degli esercenti megaresi che ha risposto all’ avviso esplorativo del Comune per poter avere, così come previsto dal decreto Rilancio, quanto prima suolo pubblico gratis nella centralissima via Principe Umberto, dove sistemare qualche tavolino in più rispetto ad ora per invogliare la gente ad uscire, nel rispetto delle distanze. E auspica che, anche grazie a  questo sostegno per le attività  di ristorazione, questa possa essere la volta buona per dare vita ad un’isola pedonale a tutti gli effetti al centro storico.

Tra i ristoratori c’è chi aprirà stasera, chi sta ancora pensandoci  e chi ha, invece,  deciso di riaprire al pubblico già martedì scorso come Davide Di Marco, chef e responsabile della Cavalera “emozionato” per la riaperta, ma anche “positivo” per aver ricevuto già diverse prenotazioni per i tavoli che ha distanziato a più di un metro tra di loro con tovaglie usa e getta, igienizzanti all’ ingresso  e linee giuda da rispettare secondo le disposizioni del Governo. Anche se i suoi dipendenti ancora aspettano tutti la cassa integrazione.


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