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Augusta, “Autorità portuale senza guida da un anno”, Musumeci scrive al ministro Giovannini

Il presidente della Regione sottolinea la necessità “di dotare in tempi celeri l’Autorità di un assetto organizzativo stabile e nella pienezza delle proprie funzioni”

<<Sono costretto a rappresentarle il mio sincero disappunto, e quello dei sindaci dei Comuni interessati, per la perdurante condizione di vacatio che caratterizza, ormai praticamente da un anno, la governance dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale».  A scriverlo, in una nota al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, è il presidente della Regione Nello Musumeci che riaccende i riflettori sulla nomina del vertice dell’ Adsp guidata dal febbraio scorso dal commissario ministeriale Alberto Chiovelli.

«Questa circostanza – prosegue il governatore – è tanto più sorprendente se si considera che con la stessa nota con cui mi è stato chiesto, nello scorso mese di aprile, di rendere la prescritta intesa sul nominativo proposto quale possibile presidente, è stata la signoria vostra a sottolineare la necessità e l’urgenza di “garantire la regolare prosecuzione dell’attività dell’ente pubblico portuale”».

Lo scorso 14 maggio Musumeci aveva risposto alla nota con la quale Giovannini chiedeva l’assenso, negato dalla Regione e dai sindaci di Augusta, Priolo e Melilli, proprio sull’indicazione per la presidenza di Chiovelli, ma da allora il ministero «continua a non ultimare il procedimento di nomina del vertice dell’Autorità, con l’aggravante, mi sia consentito, che nel lungo tempo fin qui trascorso è rimasto alla guida dell’Ente, quale commissario straordinario, quello stesso professionista su cui ho motivatamente ritenuto di non poter esprimere il gradimento della Regione siciliana» –aggiunge Musumeci che conferma la sua massima disponibilità a “delineare percorsi condivisi per l’individuazione del nuovo presidente ma, allo stesso tempo, – conclude- faccio presente la concreta (e parimenti impellente) necessità di dotare in tempi celeri l’Autorità di un assetto organizzativo stabile e nella pienezza delle proprie funzioni. Gli equilibri politici non si possono far pesare sugli interessi legittimi della mia Isola».


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