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Augusta, Autorità portuale scippata. Marziano: “Grave errore, pronto a dimettermi da assessore se Crocetta me lo chiederà”

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È pronto a rimettere il mandato da assessore regionale alle Attività produttive se il presidente Rosario Crocetta dovesse ritenere la sua lotta a favore dell’autorità portuale di Augusta scippata da Catania contraria all’attività di governo. Non è proprio un aut aut, quello di Bruno Marziano, ma una voglia di riappropriarsi del proprio ruolo di rappresentante del territorio.

Ho posto ieri stesso il problema in Giunta regionale – afferma – prima mi sono voluto accertare sullo stato delle carte, che dicono chiaramente che assieme a una proposta di proroga per 36 mesi di lasciare il mondo com’è. Prima di questa c’è la richiesta di spostare la sede da Augusta a Catania con una relazione di sei pagine piena di notizie di parte. Tra cui quella che Augusta è piena di debiti mentre Catania no e che nel porto megarese non c’è un sistema infrastrutturale di background”.

Ma Augusta, si è detto più volte, è l’unico porto del versante orientale in grado di realizzare un hub per le merci in Sicilia, è una rada naturale unica e profonda ed è l’unico porto cluster, cioè con funzioni di cantieristica, industriali e militari. Eppure le motivazioni portate avanti dall’assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio e dal presidente Rosario Crocetta hanno convinto il ministro Graziano Delrio.

Frutto di un peso politico diverso tra le due classi dirigenti di Catania e Siracusa – aggiunge Marziano – e un errore grave dal punto di vista tecnico. Sono e resto contrario a questa scelta, ho chiesto e continuerò a chiedere a Crocetta e al ministro Delrio di ritirare la proposta e tornare ad assegnare la port authority ad Augusta. Supporto tutte le iniziative del territorio che vanno in questa direzione e se la mia attività di rappresentante del territorio dovesse contrastare con quella di assessore, non avrò difficoltà a rimettere il mio mandato”.

Difenderà Augusta fino alla fine, continua a ripetere, ma è anche sicuro che il governatore Crocetta non gli chiederà un passo indietro. È grave che lo stesso Marziano abbia saputo solo dai giornali della scelta del ministro di scippare la gestione ad Augusta ma preferisce combattere dall’interno, e proprio in Giunta ha sbattuto i pugni. Chissà se così forte da essere ascoltato dal governatore.

La risposta di Crocetta – racconta l’assessore siracusano – è che non era intenzione del presidente arrivare a questo risultato e che aveva proposto solo una proroga di 36 mesi. Merito di una pressione formidabile della politica catanese ma è inaccettabile che la Giunta in generale e io in particolare non siamo stati informati. Sono sostenuto nella mia delega assessoriale, ma in qualità di rappresentante territoriale ho subito una brutta delegittimazione”.

Marziano ha chiesto il ritiro del provvedimento ma ritiene sia il ministro Delrio a doverlo fare e di aver approfittato della richiesta di Crocetta mentre invita il presidente a modificare la sua decisione tenendo conto delle reazioni negative da parte di Comuni, politica e categorie sociali.