“La richiesta di proroga all’avvio delle nuove autorità portuali di sistema avanzata dal governatore Crocetta al ministro Del Rio rappresenta un ritardo dannoso per la Sicilia, per il futuro del porto di Augusta e lo sviluppo della città“. Ne sono convinti i rappresentanti di CGIL Augusta e FILT CGIL, i quali ritengono che la riforma del sistema portuale varata dal governo Renzi, rappresenti una grande opportunità se si vuole, realmente, affrontare la sfida del mercato, e consenta al Paese di fare un importante passo verso quella dimensione europea.
“Le motivazioni ufficiali dichiarate dal governo regionale sono da ricondurre alla mancanza di infrastrutture nel porto di Augusta, che si potrebbero realizzare nei tre anni di proroga, lavori e progetti approvati e già finanziati e che lo stesso ministro il mese scorso ha bloccato – spiegano il segretario generale CGIL Augusta Massimiliano Arena e il segretario generale FILT CGIL Siracusa Vera Uccello -. Lavori avviati e necessari all’ampliamento della panchina per il tTerminal hub (stoccaggio containers) e al collegamento ferroviario. Piuttosto che lavorare per realizzare la riforma con tutto ciò che ne deriva, il governatore della Sicilia preferisce intervenire – “la politica al servizio della politica” – al fine di garantire gli equilibri politici, facendo sfumare le opportunità di sviluppo e lavoro che la riforma assicura anche attraverso la richiesta e utilizzo di fondi nazionali ed europei“.
Secondo la CGIL di Augusta, dunque, piuttosto che alimentare polemiche, è indispensabile unire le energie di tutti al fine di ingaggiare la battaglia, cosicché al di là degli accorpamenti e del riconoscimento della Port Autority, non si decida una proroga del commissario ma si proceda, al più presto, alla nomina di una personalità che dimostri di avere una visione sistemica che assicuri riscatto e rispetto alla comunità. ” La CGIL di Augusta di concerto con la CGIL provinciale e con la FILT provinciale si attiverà per organizzare ad Augusta un’iniziativa pubblica che oltre all’amministrazione comunale dovrà vedere la presenza della portualità della Sicilia orientale e tutti i rappresentanti politici a ogni livello – proseguono -. Non vi sono dubbi che essendo il porto di Augusta uno dei più importanti porti industriali e commerciali in Italia, per ampiezza e profondità dei fondali, è necessario un investimento infrastrutturale che permetta di svolgere il ruolo di porto core così come riconosciuto dalla legge e di coordinamento dell’area mediterranea. La CGIL tutta auspica un approfondimento immediato della questione, nella consapevolezza che ogni giorno che passa può segnare un colpevole ritardo che oltre alle ceneri lascerà ad Augusta tanta indignazione. Sentiamoci tutti responsabili e non manchiamo di svolgere con correttezza e coerenza il nostro ruolo affinché la politica dimostri, almeno questa volta, che vuole essere al “servizio della comunità””.
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