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Augusta, Autorità portuale: il comitato di gestione adotta il Documento di pianificazione strategica di sistema

Il documento ha avuto il parere  dei comuni di Augusta, Catania e Priolo e non quello di Melilli, l’Autorità portuale pensa all’allargamento anche dei porti di Siracusa, Pozzallo, Gela, Licata

Il Comitato di gestione ha adottato il Documento di pianificazione strategica di sistema dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale propedeutico all’approvazione definitiva del piano regolatore portuale in via di redazione. E lo ha fatto dopo i pareri arrivati nei mesi scorsi dei Comuni di Catania, Priolo e di Augusta, che aveva discusso e approvato le osservazioni della giunta al documento in un consiglio comunale acceso.

A mancare è invece, il parere del Comune di Melilli, che non è arrivato nei tempo previsti dalla legge anche se l’Autorità portuale fa sapere che “nella logica della tutela d’interesse generale, in ragione dell’importanza che il documento rappresenta, quale volano per il rilancio dell’economia e gli investimenti, trascorsi i termini di legge si è rimasti disponibili a prendere in considerazione le eventuali osservazioni, orientate nella logica di sviluppo perseguito dal sistema”.

L’iter per l’approvazione del Dpss, che contiene le linee guida, gli obiettivi programmatici sui possibili sviluppi del territorio e le relative strategie da adottare prevede, inoltre, il parere da parte della Regione  previa intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il documento, che rinnova il piano del 1978, “si avvia dunque verso la volata finale per l’approvazione conclusiva, con grande soddisfazione da parte del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale e dei sindaci dei Comuni”.

Per l’Autorità portuale che raggruppa i porti di Augusta e Catania  “è prioritario rilanciare il proprio sistema portuale operando nel breve-medio termine (orizzonte temporale 2030) in ambito prevalentemente nazionale, concentrando l’attenzione principale sulla differenziazione complementare delle funzioni dei singoli porti all’interno del sistema portuale. Nel medio-lungo termine (orizzonte temporale 2050), invece, in un ambito prevalentemente internazionale, in sinergia con la Zona economica speciale e gli Enti e le infrastrutture a diverso titolo coinvolte nella propria area logistica integrata fanno prevedere, in una logica di incremento dei traffici e delle merci specifiche dei settori ad oggi in essere, l’inserimento dei porti di Siracusa, Pozzallo, Gela, Licata ed altri nel sistema portuale del mare di Sicilia orientale”.


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