Accolgono i visitatori, che attraversano il mare con le barche per andare a vedere il forte Vittoria, in abiti rigorosamente d’epoca per farli immergere, quanto più possibile, nell’atmosfera di un tempo, raccontando non solo la storia della fortificazione risalente al XVI secolo, ma anche del vicino Forte Garcia, ad oggi inaccessibile come Torre Avalos e le vicende del rafforzamento delle difese del porto megarese sin dal 1500. Questa l’idea originale dell’Icob, l’associazione culturale che da giovedì ha promosso “Agosto al forte”, visite guidate all’interno di quello che fu anche lazzaretto nel corso di un ‘epidemia di peste e che si trova dentro la rada del porto, visitabile dopo essere stato restaurato qualche anno fa.
“I costumi d’epoca sono realizzati artigianalmente in maniera sartoriale dalle sapienti mani di Cettina Di Mauro – dice Alessandro D’Oscini, presidente Icob – Creare un’ambientazione quanto possibile corrispondente alla realtà di quel periodo, è stato l’obiettivo di una lunga ricerca documentale, con la realizzazione di bozzetti, la ricerca dei tessuti e l’inserimento di tutti i particolari in ogni abito e in diversi angoli del Forte”.
A rendere il contesto storico di un tempo anche due mostre, una di modellismo sempre dello stesso periodo storico denominata “I galeoni dei nostri mari” di Carmelo Di Mauro e una di costumi medievali rivisitati in chiave moderna di Rosamaria Quartarone. Il programma prevede le visite nei giorni 9, 10, 17, 23, 24, 30 e 31 agosto.
