Il ministro Azzolina a Floridia, visita al liceo “Da Vinci”

Augusta, aria irrespirabile a Pasquetta: presentato un esposto in Procura

È finita sul tavolo della procura di Siracusa la questione dell’aria irrespirabile, che ieri ha ammorbato Augusta fin dalle prime ore della mattina e pare anche dalla notte. Un esposto è stato, infatti, trasmesso dal presidente del consiglio comunale Sarah Marturana, che chiede alla magistratura di voler “per il tramite di personale preposto, ctu circoscrivere la fonte dell’inquinamento di ieri per poter determinare un nome e quindi perseguirlo in tutti i modi possibili” – ha scritto su Facebook chiedendo a quanti hanno sentito puzza di  inviare lo stesso esposto inviato  anche ai componenti dell’amministrazione e a tutti i consiglieri comunali.

Il Comitato stop veleni invece ha inviato una pec ai sindaci dell’area industriale, alla Prefettura di Siracusa, all’Arpa di Palermo, al presidente della Regione e al ministro dell’Ambiente e si riserva di procedere con un eventuale esposto alla magistratura una volta resi noti i risultati dell’Arpa di Siracusa, che ieri mattina dopo le tante segnalazioni con i suoi tecnici è arrivata ad Augusta sia per prelevare il campione del canister effettuato dai vigili urbani prima delle 8 in via Pio La Torre, alla Borgata all’ingresso di Augusta, sia per un proprio campionamento.

I tecnici sono ritornati anche oggi per un secondo prelievo che sarebbe stato effettuato anche nei pressi del porto commerciale all’interno del quale si trova un grosso stoccaggio di cippato che, fermentando, potrebbe creare delle esalazioni.

Si attendono le analisi e i confronti dei vari campioni per capirne di più e soprattutto individuare l’origine dei forti miasmi, una “puzza di bruciato” particolare avvertita in vari parti del territorio comunale. E che hanno portato 801 augustani ieri a segnalare all’app Nose il disagio olfattivo, insieme ai 29 di Melilli, agli 8 di Priolo. Da Siracusa e Floridia due segnalazioni. Un vero e proprio record di segnalazioni come mai prima d’ora arrivate in un’insolita Pasquetta, vissuta in casa per via dell’ emergenza del Covid-19 e per di più con le finestre chiuse.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo