Più attenzione per gli anziani ma anche per le periferie, una tassa di soggiorno per finanziare le attività culturali, passando per l’istituzione, vera, del Museo del mare e le Giunte nei quartieri. Sono alcuni punti del programma elettorale del candidato a sindaco Giuseppe Di Mare (sostenuto da 4 liste civiche, 100 per Augusta, CambiAugusta, C’è un futuro per Augusta e Destinazione futuro) che, sabato sera, li ha illustrati alla presenza di 5 dei suoi sei assessori designati Ombretta Tringali, Rosario Costa, Beniamino D’Augusta, Pino Carrabino e Cosimo Cappiello dal palco allestito in piazza Risorgimento.
Un luogo del “cuore” per l’attuale consigliere comunale che qui è nato 43 anni fa e qui vive tuttora, frequentando da sempre la vicina parrocchia del Soccorso e adesso anche del Cristo re, con l’annesso “campetto di monaci” che tanti ragazzi del quartiere ha richiamato negli anni. Un “affetto ricambiato” visto che in tanti sono arrivati per ascoltarlo, raccogliendosi in buona parte della piazza, dove spesso l’erba delle aiuole non viene tagliata per mesi e i lampioni si illuminano a singhiozzo, una di quelle aree di quartiere come anche il vicino campo Carrubba, il campetto di via XXV Aprile o quello del Monte o piazza Mattarella che hanno bisogno di essere riqualificate.
“Per questo abbiamo inserito nel programma un piano delle periferie che stravolgerà la nostra città, porterà lavoro e consentirà di vivere i nostri spazi – ha spiegato non dimenticando che da 30 anni esiste un progetto di riqualificazione del vecchio macello, poco distante da piazza Risorgimento, mai attuato e abbandonato come anche il Castello Svevo e l’hangar per dirigibili che andrebbero rivisti in un’ottica di valorizzazione culturale che porterebbe anche lavoro.
Perché la cultura, nel programma di Di Mare, ha un ruolo importante tant’è che è previsto di concretizzare quel Museo del mare, per il quale già nel 2009 la ex Provincia aveva stipulato un protocollo d’intesa con il Comune e si trova per la prima volta inserita la tassa di soggiorno che servirà per finanziare le attività culturali della città. “Con questi soldi potremo fare l’estate augustana da maggio a settembre con ogni sera un’iniziativa diversa, la festa di san Domenico, il Carnevale augustano e tanti altri momenti”, non senza dimenticare che una delle prime cose che farà, se diventerà sindaco, sarà quello di assegnare subito con un bando ad associazioni teatrali il teatro comunale e palazzo san Biagio “chiusi e non assegnati”.
Grande attenzione anche per gli anziani: “entro i primi 100 giorni ridaremo a questa città il bar Uzzo e lì faremo il centro anziani restituendo decoro anche a quella zona. – ha affermato Di Mare-Abbiamo inserito anche la banca del tempo dove le energie tra generazioni diverse si possono unire, altro punto su cui saremo inflessibile sono i trasporti pubblici. Vanno riviste le condizioni del tragitto orari e mezzi, è impensabile che i collegamenti con alcune zone nevralgiche della città come l’ospedale siano cosi scadenti con un pullman ogni ora o anche con il cimitero, utilizzeremo mezzi a basso impatto ambientale e dotati di tutti gli accorgimenti per far salire anziani e mamme con passeggini”.
Poi un’altra promessa che non farà piacere solo agli anziani e che ha riscosso grandi applausi sabato sera, anche dopo i noti fatti di quest’anno: “Non ci sarà più un Giovedì santo senza quel tradizionale e caratteristico suono della tromba, che tanto aspettiamo per tutto l’anno se ci sarà una responsabilità diretta o indiretta dell’amministrazione vi prometto che sarà il sindaco ad andare a prendere i maestri e a portarli in giro con la propria macchina” – ha assicurato l’attuale consigliere comunale di CambiAugusta che ha ricordato la sua storia politica di impegno politico per la città che affonda le radici nel 2003, quando era consigliere di quartiere Monte Tauro dal 2003 fino al 2008, quando “c’erano le luci spente a parco Airone e ancora dopo 30 anni sono spente e le nostre famiglie si devono spaventare a stare a casa nonostante le denunce. Sono stato presidente di quartiere – ha ricordato- quando si montavano le antenne di telefonia mobile senza regolamenti e sulla provinciale 61 cadevano i pali, nell’indifferenza generale e ricordo un’amministrazione distante e disattenta alle segnalazioni dei quartieri e che non faceva le relazioni semestrale mentre il consigliere di quartiere si”.
Poi è diventato consigliere comunale per due legislature sempre all’opposizione di amministrazione che non sono riuscite a fare il Prg e “oggi ci dicono che si candidano per fare il prg. Ma dove eravate nei 30 che avete amministrato? Entro il primo anno –ha proseguito – abbiamo scritto che dobbiamo realizzare i piani particolareggiati per il centro storico e Brucoli e il piano urbano del traffico che non c’è cosi come il piano commerciale o quello per eliminare le barriere architettoniche. Inoltre mai nessuno ha pensato di realizzare un piano di protezione civile serio ed attendibile lo faremo con le esercitazioni della città. Io sono il nuovo, – ha tuonato in risposta anche a a qualche affondo arrivati da altri comizi – perché non ho mai amministrato né partecipato a una Giunta o indossato la fascia tricolore e non ho alcuna responsabilità sulle scelte degli ultimi trent’anni di questa città fatevene una ragione Il nostro è stato un percorso lungo e difficile su cui tante persone liberamente si sono unite, non ci sono manovratori né piloti né augustani né forestieri. Siamo il nuovo con la consapevolezza di un antico proverbio del Burkina Faso: se le formiche si mettono d’accordo possono spostare un elefante”, gli elefanti stanno capendo che sono già spostati e si difendono in tutti i modi”.
Poi ha preannunciato che sarà nelle piazze perché vuole essere ricordato come “il sindaco delle genti”: il 23 nella zona del Sacro cuore, venerdì 25 a Brucoli e “se riusciamo ad individuare una piazza sicura al Monte lo faremo anche li, dove non c’è una piazza, ad Agnone siamo stati nei giorni scorsi”. Gran finale il 2 ottobre in piazza Duomo.
Ha aperto il comizio Ombretta Tringali, uno degli assessori designati ha ricordato la storia militare della città di Augusta e la necessità di valorizzare tuti i suoi beni architettonici, dall’hangar al castello Svevo ai forti considerato anche il patrimonio architettonico che Augusta possiede.
Fuori programma per il medico Giuseppe Mazziotta, responsabile da maggio dell’unità ortopedica dell’ Humanitas di Misterbianco, che ha sottolineato l’importanza di investire sui giovani e Paolo Trigilio, candidato al Consiglio comunale, da 20 anni docente di Economia e tecnica turistica al secondo istituto superiore Arangio Ruiz che ha detto di puntare su giovani, istruzione e cultura e dopo aver fatto il confronto con le scuole di tanti paesi dell’Europa, ha ricordato il fenomeno che va frenato dell’emigrazione al Nord delle migliori menti di Augusta e la carenza di palestre studentesche.