Augusta, ancora senza notizie del figlioletto di 3 anni, Giovanni Daidone vola in Spagna: “aiutatemi a ritrovarlo”

Dallo scorso marzo mamma e figlio sono irreperibili, potrebbero essere in Spagna dove l’operaio è andato per cercare il figlio

É partito già da qualche settimana per la Spagna nella speranza di trovare il figlioletto di tre anni e mezzo, sparito insieme alla madre ed ex moglie, Giovanni Daidone, l’augustano che da sei mesi ormai non vede più il piccolo. Lo scorso 7 marzo  il minore e la donna avrebbero preso un aereo senza che nessuno sapesse niente e potrebbero essere  nel paese spagnolo che, tra l’altro, sta vivendo l’emergenza sanitaria per  l’epidemia del covid 19.

Il bambino nei mesi scorsi era stato collocato  dal Tribunale di Siracusa dalla madre, ma era stato affidato ai Servizi sociali di Carlentini, paese di origine della mamma dove viveva la donna già da qualche anno dopo la separazione dal marito e rimane ancora oggi affidato ai Servizi sociali del piccolo comune.

Con una seconda ordinanza, infatti, il Tribunale di Siracusa che si è espresso di nuovo a giugno, quando già non si avevano più notizie dei due, ha infatti confermato l’affidamento ai Servizi sociali del piccolo ma  ha disposto, invece,  il suo collocamento dal padre.

Subito dopo la scomparsa l’uomo ha presentato denuncia ai carabinieri di Augusta, attraverso il suo legale di fiducia ha contattato anche l’ Autorità centrale di Roma  del ministero di Giustizia che si occupa di scomparsi e sono partite  le indagini che sono  ancora in corso per ottenere un rimpatrio forzoso del minore.

Dopo un primo appello lanciato su Augustanews a luglio il papà torna di nuovo a chiedere l’aiuto di tutti per trovare il bambino: “Nonostante le ricerche di ritrovamento ad oggi risultate vane, dal 19 agosto mi trovo in Spagna per cercare mio figlio, e per il tramite di un legale spagnolo ho provveduto a fare denuncia per sequestro di minore, considerata anche la richiesta di rimpatrio  da parte del Tribunale di Siracusa. – ha detto- Desidero sapere lo stato di salute del bambino e sono fortemente preoccupato, chiedo a tutti di dare voce a questa storia e di potermi aiutare nell’ accelerare le ricerche di mio figlio. È impossibile stare in silenzio senza avere notizie, non ci dormo la notte. Non si può fare scaricabarile tra l’ Italia e la Spagna. Sono sempre più disperato. Non torno a casa se non trovo mio figlio. Aiutatemi”.


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