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Augusta, Anche da Edy Bandiera un secco “No” sul presunto arrivo di un cargo con armi chimiche siriane

Resta ancora un mistero quello del presunto arrivo nel porto di Augusta a ricevere entro la metà di gennaio la nave mercantile in cui saranno stipate le centinaia di tonnellate di gas nervini che l’Opac, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per la distruzione delle armi chimiche, ha sequestrato in Siria. Sulla questione erano già intervenuti con un secco “no” sia il deputato del Pd, Pippo Zappulla, che il coordinatore dei Verdi di Siracusa, Giuseppe Patti, nonchè l’on. di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, la quale aveva rassicurato tutti affermando che “Augusta non non rientra più tra gli scali presi in considerazione per questo trasporto di merci pericolose” (Leggi Qui).

Nell’attesa che venga fatta definitiva chiarezza sul fatto, un altro parere negativo su questo evenutale arrivo nel porto megarese è giunto anche dal neo deputato Ars, Edy Bandiara il quale dichiara di aver “presentato una mozione all’Ars con cui chiedo di dire un no a tutto tondo alla prospettata “sistemazione” nel porto di Augusta di armi chimiche letali.

E’ il mio primo atto da deputato a soli due giorni dall’insediamento e voglio dire a chiare lettere che sulla difesa e la tutela del territorio sono disposto a fare battaglie, anche estreme, e che il sacrificio anche della vita di tanti miei concittadini non sarà stato inutile, abbiamo pagato tutti prezzi spesso in termini di vite umane ma non c’è dubbio che ci spettano adeguate compensazioni (economiche, fiscali e commerciali): Le rivendicherò in tutte le sedi, come in tutte le sedi farò sentire la voce dei siracusani che non intendono essere asserviti a logiche becere per fare gli interessi di pochi poteri forti. In ogni caso assumo qui ufficialmente l’impegno di denunciare tutti i guasti ambientali in cui mi dovessi imbattere e di cui in ogni caso avrò in modo documentale contezza.

Quindi la mia è una mozione perché la scelta di portare lo stoccaggio delle armi chimiche ad Augusta sembra ignorare che da noi c’è un insediamento industriale che ha dato lavoro ma anche morte e che solo noi siciliani, anzi in moltissimi casi solo noi siracusani, abbiamo pagato a caro prezzo con decessi in serie lo sviluppo energetico di tutta l’Italia.

No ancora alle armi chimiche, perché chi pensa di portarle da noi ignora che siamo un territorio ad alto rischio sismico (vedi sisma del 1990) e non abbiamo davvero bisogno di altre armi letali, ne abbiamo già subite troppe. Insomma, con la mia mozione chiedo che queste armi non debbono neppure transitare non solo da Augusta ma da tutto il territorio della Regione.


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