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Augusta, ampliamento del Covid-center al Muscatello: verra’ effettuato nella ex Pediatra

Il reparto che anni fa ospitava i piccoli pazienti, si trova sullo stesso piano della Chirurgia già diventata covid-center

Sarà l’ex reparto di Pediatria -pronto già prima dell’emergenza del coronavirus a diventare Oncoematologia- e non la Medicina ad ospitare, dal 14 aprile, gli ulteriori 18 posti letto per ampliare il covid-center del Muscatello gia istituito al posto della Chirurgia, sullo stesso piano dell’ala vecchia del nosocomio. Lo dice il senatore Pino Pisani che, in un lungo post su Facebook, fa il punto sul piano aziendale per la gestione dell’emergenza covid redatto dall’Asp di Siracusa su mandato della Regione e che ieri è stato di nuovo modificato.

Per quanto riguarda l’ospedale megarese e’ prevista “il 14 aprile l’apertura di 18 posti letto nel reparto ex Pediatria al primo piano dell’ospedale Muscatello – scrive Pisani- sullo stesso piano di quello già attivato, strutturando un reparto unico, blindato ad accessi esterni che potranno avvenire esclusivamente tramite ascensore, con chiusura a chiave, che assicurerà l’accesso da un corridoio riservato solo al percorso dei pazienti covid ed escluso al personale che timbrerà il badge nel nuovo plesso ospedaliero”.

Laddove si rendessero necessarie indagini radiologiche verranno eseguite direttamente nei letti dei pazienti con un apparecchio portatile dalla Radiologia, mentre per le Tac da fare necessariamente nella Radiologia, che si trova nell’altro padiglione del nosocomio “si provvederebbe concordando una precisa fascia oraria, in modo da permettere l’isolamento e la successiva sanificazione dei percorsi; questi protocolli, – prosegue l’ex primario di Radiologia- che prevedono percorsi differenziati ed isolati da altri reparti, sono procedure standard per tutte le strutture ospedaliere, considerato che poche di esse possono essere dedicate esclusivamente all’assistenza covid, come nel caso dell’ospedale di Partinico, che si è riaperto rifunzionalizzandolo a covid, o di altri pochi ospedali. In molti altri casi si è fatto ricorso a soluzioni come quella adottata per gli ospedali di Noto ed Avola, anche in considerazione del fatto che i covid non possono coesistere in presenza di reparti di ostetricia e ginecologia”.

Il piano aziendale provinciale nel primo step del 23 marzo ha previsto all’ospedale di Siracusa l’apertura di 30 posti letto per casi non critici e di 8 per critici e l’ attivazione di posti letto covid per pazienti meno gravi, 14 alla Chirurgia del Muscatello e 18 alla Geriatria di Noto e  la casa di cura Villa Salus, che si trova a Città Giardino si è fatta carico di assicurare 6 posti letto di terapia intensiva per pazienti non covid per sopperire così alla trasformazione della Terapia intensiva di Siracusa per i pazienti critici.

Il successivo step di ampliamento si concluderà domenica 5 aprile, con altri 18 posti letto all’ex Riabilitazione di Noto, gestito da personale della casa di cura Villa Azzurra di Siracusa e altri 12 posti letto covid sub intensiva nell’ospedale di Siracusa, mentre la casa di cura Villa Salus si è impegnata, “previa sottoscrizione di apposito protocollo, ad attivare un centro covid di media intensità di cure alla struttura Villa Mauritius – prosegue il senatore augustano- ove dovesse rendersi necessario, causa una importante espansione del contagio con il procrastinarsi anche del cosiddetto picco”.

Infine il terzo step, oltre all’attivazione di 18 posti all’ex Pediatria di Augusta prevede anche l’attivazione di altri 36 posti letto covid, per trattamenti a bassa complessità, in una struttura ex Rsa di Avola, gestita da personale della casa di cura Villa Salus.

Affermare che, a fronte delle attuali risorse umane, strutturali ed organizzative delle aziende sanitarie siciliane, in particolare di Siracusa, – conclude il senatore- si sarebbe potuto e dovuto fare diversamente o di meglio, specie in assenza di solide e specifiche cognizioni tecniche, a mio parere, è alquanto azzardato. E consegue esclusivamente il risultato di disorientare e creare sfiducia in seno alla collettività, specie in un momento in cui, invece, occorre superamento degli steccati ideologici, solidarietà e piena collaborazione di tutti noi, ricordando inoltre che l’unico vero nemico da battere è questa epidemia e che per farlo occorre rispettare e fare rispettare le norme di isolamento al fine di ridurre ed azzerare il contagio”.

Una notizia, dunque, che rassicura gli augustani, che hanno il pieno diritto di essere informati su quello che succede nell’unico ospedale di riferimento dove viene scongiurato, dunque, il rischio di vedere impiegato nel covid- center anche la Medicina, prevista nel precedente piano e dove da ieri sono ripresi i ricoveri ordinari.


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