Augusta, amministrative di ottobre, Bongiovanni (Riva destra): “nessuna alternativa valida dal centrodestra”

Fratelli d’Italia si è spaccata nel sostegno al candidato a sindaco Massimo Casertano

Ad Augusta si è toccato il fondo, in una grande città con enormi potenzialità sia in termini economici sia di grandi personalità il centrodestra non è stato capace di offrire un’alternativa valida”. Lo dice in una nota  Nello Bongiovanni, coordinatore provinciale di Riva destra, il movimento federato a Fratelli d’Italia, che partendo dall’ idea che in provincia il centrodestra ormai non esista più, fa riferimento alle  amministrative del 4  e 5 ottobre che coinvolgeranno anche Floridia. E che vedono in corsa, ad Augusta per il centrodestra, come candidato a sindaco Massimo Casertano, sostenuto da Lega, Diventerà bellissima e da Fratelli d’Italia, con quest’ultimo che si è però spaccato sul suo sostegno.

A Floridia la sindacatura di Cristian Fontana di Fratelli d’Italia  è sostenuta dalla Lega ma non da Forza Italia, che appoggia invece l’ex sindaco Gianni Limoli.        

Alla luce delle liste presentate delle elezioni amministrative che si terranno il 4 e 5 ottobre ad Augusta e Floridia,– scrive- è evidente che il centrodestra in provincia di Siracusa deve essere rifondato perché non esiste più nel territorio. Bisogna lavorare a un progetto grande e noi di Riva destra vogliamo coinvolgere tutti i cittadini che al momento non si sentono rappresentati”.

Secondo Bongiovanni il centrodestra “deve essere riscritto, rifondato, rivoltato da capo a piedi per fare nascere un soggetto politico nuovo di zecca, con ampio, energizzante e (perché no) sconvolgente ricambio del gruppo dirigente” e  coloro che lo formano  devono fare un attento esame della situazione “a partire dalla Lega perché nessuno è indispensabile e perché – prosegue la nota- con le prime donne non si fa molta strada, anzi con elevatissima probabilità, deve esserci una diversa e paritaria articolazione di sigle e personale politico. È vero che l’area di centrodestra è forte elettoralmente ma è anche altrettanto vero che senza un programma, senza umiltà, senza iniziare dalla base, senza democrazia all’interno di ogni movimento e/o partito non può rendere la coalizione di centrodestra adeguata per le sfide che – conclude- i cittadini si aspettano e meritano”.

                                                    


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