Più guariti che nuovi positivi al covid in Sicilia, scendono i contagi in provincia di Siracusa

Augusta, altri 4 migranti trovati al Faro: fanno parte dei 53 sbarcati ieri. Individuati due scafisti

I due che avrebbero guidato la barca sono stati portati in carcere a Cavadonna, uno dei due è positivo al Covid 19

Altri 4 migranti di nazionalità iraniani sono stati ritrovati, stamattina, nella zona del Faro Santa croce da una Volante di polizia del locale commissariato. Fanno parte del gruppo dei 53 sbarcati ieri mattina nella costa di Punta Izzo, da un barca a vela da cui sarebbero riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine che, comunque, stamattina  sono riusciti a recuperali.

Anche per i quattro è scattato il controllo anticovid da parte dell’Asp, che ieri aveva portato alla scoperta di un caso di positività tra gli sbarcati. Si tratta di uno dei due scafisti di origine moldava, che avrebbe condotto il natante, partito 6 giorni fa dalla Turchia per finire sulle coste augustane, in un’area interdetta all’ accesso e militare per la presenza dell’ex poligono di tiro. Da ieri sera i due uomini si trovano rinchiusi al carcere di Cavadonna con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, i 53 migranti dopo le operazioni di identificazione che sono proseguite al porto commerciale sono stati invece accompagnati  in 31 (componenti di  nuclei familiari, minori e donne) al centro di accoglienza di  Capocorso, di Siracusa, mentre i restanti 23 a Testa dell’Acqua, a Noto.

Uno sbarco anomalo quello di ieri, come solo pochissime altre  volte è successo prima d’ora  per un porto anche militare, e che si è verificato intorno alle 9, 30 quando la barca è arrivata a Punta Izzo. Da un tender i due scafisti avrebbero fatto scendere a piccoli gruppi i migranti che, nel frattempo, raggiungevano la scogliera. Qualcuno si sarebbe accorto del natante e avrebbe chiamato  il 113.

Una volta arrivati gli agenti di polizia, al comando del commissariato di polizia di Augusta Guglielmo La Magna, una parte dei migranti già scesi a terra sono stati recuperati, mentre via mare è intervenuta anche una motovedetta della Guardia costiera che ha bloccato la barca, trasbordando  quelli che erano rimasti ancora a bordo.

“Lo sbarco – dichiara Massimo Casertano, commissario Lega Augusta – pone l’accento sulla pessima gestione delle politiche immigratorie del governo in un momento estremamente delicato di emergenza sanitaria. Il ritrovamento sul territorio di Augusta di altri immigrati fuggiti prima dell’intervento delle forze dell’ordine conferma i rischi sanitari esistenti per la popolazione a causa di arrivi senza soluzione di continuità e senza controllo in un momento in cui i cittadini sono chiamati a compiere sacrifici di natura economica e sociale”.


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