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Augusta, acqua non potabile: l’opposizione chiede un Consiglio comunale urgente con l’Asp

Per gli esponenti politici è necessario fare chiarezza e cominciare ad attivare le procedure per risarcire cittadini e imprenditori per i danni subiti

Un Consiglio comunale urgente e straordinario, con la presenza anche di un esponente dell’Asp di Siracusa, con esclusivo ordine del giorno l’ aggiornamento e i chiarimenti sulla situazione idrica centro storico, ma anche le prospettive e la programmazione di riduzioni e risarcimenti. E’ quanto hanno chiesto i 12 consiglieri comunali dell’opposizione Salvatore Aviello, Alfredo Beneventano del Bosco, Enzo Canigiula, Giuseppe Di Mare, Salvatore Errante, Vanessa Fazio, Francesco Lisitano, Marco Niciforo, Angelo Pasqua, Giancarlo Triberio, Biagio Tribulato e  Alessandro Tripoli con una richiesta di convocazione inoltrata ieri.

Dopo l’inizio dello sciopero della fame di ieri di Manuel Mangano, dunque, non si spengono i riflettori sulla vicenda dell’acqua non potabile del centro storico che insiste dal 25 ottobre, data dell’ordinanza del sindaco Cettina Di Pietro sulla non potabilità dell’acqua che esce dal pozzo della villa comunale, sostituita da qualche giorno da quella che proviene dal pozzo privato Tringali, ma che risulta non essere sufficiente al momento per tutti i residenti dell’Isola.

“Oltre 70 giorni non sono bastati a questa amministrazione per ridare non solo l’acqua potabile ma la tranquillità e la conoscenza di quello che si può fare ai cittadini residenti nel centro storico– si legge in una nota congiunta- Abbiamo vissuto momenti drammatici e difficili, con le attività commerciali che hanno dovuto affrontare tante difficoltà e spese, addirittura l’indomani della “notte bianca” attività abbandonate senza alcuna comunicazione a seguito della assenza dell’acqua. Adesso si dica la verità alla città e lo si faccia nell’unico luogo deputato, il Consiglio comunale”.

I 12 ricordano che l’ordinanza del sindaco risulta ad oggi ancora in vigore e “la inefficiente comunicazione alla cittadinanza ed ancor di più la grave omissione nella pubblicazione degli esiti degli esami sui campioni di acqua che – scrivono- dovrebbe garantire la sicurezza ed il rispetto degli standard di legge ha creato una generale confusione e paura. Siamo preoccupati, cosi come tutta la cittadinanza, ai sensi dello statuto del Comune e del regolamento del Consiglio comunale oggi abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario ed urgente con la presenza di un rappresentante della Azienda sanitaria provinciale che effettua le verifiche ed il controllo sull’acqua pubblica. Adesso è anche il momento di incominciare a parlare della riduzione del canone, nonchè di attivare le procedure per risarcire cittadini e imprenditori per i danni subiti”.

 


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