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Augusta, acqua non potabile, l’opposizione al Consiglio: “gestione fallimentare”. Il sindaco: “si continua a gufare”

Lunedì inizieranno i lavori di reincamiciatura al pozzo della Villa, per rifornire l'acqua a 31 commercianti e 768 residenti da via Cristoforo Colombo a via Garibaldi ci sarà l'autobotte

È stato caratterizzata da un botta e risposta tra l’opposizione che aveva richiesto il consiglio e che ha puntato il dito contro l’amministrazione e la “gestione fallimentare” del problema e il sindaco Cettina di Pietro che ha accusato, a sua volta, la minoranza di “cavalcare la tigre del malcontento di continuare a gufare” il consiglio comunale dell’altro ieri dedicato agli aggiornamenti sulla crisi idrica al centro storico, richiesto dai 12 consiglieri comunali di opposizione e anche dal collega Giuseppe Schermi, di Diem25.

Quest’ultimo aveva presentato una richiesta di risarcimento danni per mancanza di acqua potabile sia per il danno subito che per il mancato guadagno dei commercianti, invitando l’Ente ad agire in autotutela distribuendo una modulistica apposita a chi ne fa richiesta “per dare un indirizzo politico e perché non si può ridurre tutto ad una riduzione in bolletta che avverrà con la prossima amministrazione e non prima del 2021”, ma questa possibilità è stata bocciata dal primo cittadino che ha detto che già nel regolamento del Comune è prevista una riduzione, forse anche del 50 %, delle bollette dell’anno di riferimento e che “una stima del risarcimento può essere fatta solo quando l’interessato fa una specifica richiesta sotto forma legale e in altre sedi, che non sono gli uffici comunali, le richieste del consigliere potranno comunque essere valutate dagli uffici”.

Poi il sindaco, così come anche il responsabile dell’ufficio tecnico Carmelo Bramato ha ribadito che lunedì inizieranno i lavori di reincamiciatura che dovrebbe durare almeno 10 giorni e che “l’acqua del centro storico tornerà ad essere potabile quando il pozzo della villa verrà fermato”. Questo non garantirà la fornitura di acqua “a 31 commercianti e 768 residenti della parte alta dell’Isola da via Cristoforo Colombo a via Garibaldi che verranno riforniti con le autobotti”- ha aggiunto

In aula era presente anche Vincenzo Ingallinella, responsabile dell’ufficio dell’Asp che fa analisi di verifica sulle acque destinate al consumo umano, mentre il controllo sistematico della qualità dell’acqua è di competenza del Comune. “Le nostre analisi sono perfettamente sovrapponibili con quelle del Comune – ha ribadito- l’ammoniaca rilevata non è patologica se non ci sono batteri e adesso è scomparsa. Concordo sull’ordinanza per torbidità dell’acqua, non mi sento di consigliare di revocate ordinanze perchè la situazione ancora non è stabile. Mi sono informato con il pronto soccorso e non si sono avuti casi in ospedale di ricoveri e patologie per consumo dell’acqua”.

Costante il j’accuse dell’opposizione che ha stigmatizzato “la gestione imbarazzante della vicenda da parte dell’amministrazione, è stata da dilettanti, mi auguro che presto si ponga rimedio in modo definitivo. La preghiera della città è che torni l’acqua potabile”- ha detto Peppe Di Mare di “#perAugusta, Marco Niciforo (Augusta 2020) ha chiesto perchè alla Borgata “c’è un tubo da due pollici e prima c’era una pompa di 5 cavalli che non può spingere se non quella portata di acqua, visto che l’acqua poteva risalire perché esiste un tubo di 270 che dalla Borgata sale ad Augusta”. Per Giancarlo Triberio (Articolo 1) “i consiglieri dell’opposizione non sono mai stati coinvolti nella scelta di come operare, se ci avessero chiesto aiuto sicuramente ognuno di noi avrebbe dato il proprio contributo. Le perdite occulte che dite di aver trovato non sono certo spuntate solo negli ultimi tre mesi ma ci saranno state anche negli ultimi 4 anni e mezzo” – ha affermato.

Ha parlato di comunicazione non efficace Biagio Tribulato (Attivamente) che ha aggiunto: “non sottovaluterei tanto lo sciopero della fame e l’incatenamento di due augustani, dal 25 ottobre chiediamo i manifesti che si sono visti solo 5 giorni fa qualunque amministrazione doveva stare notte e giorno all’ufficio tecnico non bisognava avere vergogna a chiedere aiuto alla Prefettura”. “Stasera mi sento anche un po’ preso in giro. Avevo già consigliato quello che è successo 45 giorni dopo, ovvero che il pozzo Tringali era insufficiente per tutti e si poteva usare una condotta della Borgata – ha detto Angelo Pasqua (Attivamente)- Evidentemente questa crisi non vi sta colpendo come sta colpendo 15 mila persone al centro storico, ci vuole un tavolo tecnico permanente e le porte aperte ai cittadini”.

Più moderato Salvo Aviello (Territorio unito) che ha detto di non voler cavalcare la tigre dello scontento anche “se è sicuro che c’è un problema perchè l’acqua non è al momento nelle abitazioni del centro storico. La situazione sembra ancora incerta, è stata fatta una convenzione con le aziende per fornire acqua con le autobotti per avere prezzi calmierati per cittadini ed esercenti?”

A difendere ancora una volta l’operato dell’amministrazione è stato il capogruppo del 5 stelle Mauro Caruso per il quale l’opposizione è in perenne campagna elettorale. Da un lato ha riconosciuto i disagi dei cittadini dall’altro ha stigmatizzato il ruolo dei social che “possono essere un veicolo anche molto pericolosi e in qualche caso si sono tramutati in pericolo per notizie false o errate. Stasera ho sentito anche molto populismo – ha tuonato- non si può pretendere che in 4 anni si sistemi una rete vetusta soprattutto per un comune in dissesto. Il futuro è che si sta ristrutturando un pozzo vetusto, si sta facendo un collegamento anche se minimo e un nuova conduttura. C’era già un bando per la progettazione prima del problema, il sindaco ha fatto un’opera in tutta trasparenza e sta dando alla città un futuro dell’acqua potabile”.

“Stasera si è fatta politica, si è continuato a creare allarmismo e a gufare dal 25 ottobre – ha affermato il sindaco- si è approfittato per cavalcare la tigre dello scontento. Il problema nasce oramai 11 anni fa la politica da indirizzi gli uffici fanno gli atti gestionali si fa tanta confusione. Fare la camicia significa fare un pozzo nuovo non un semplice rattoppo, in circa 6 anni di Sai 8 nulla è stato fatto per rifacimento rete idrica e non si può fare né in 4 anni di mandato né in quello successivo nonostante tutto abbiamo fatto quello che non è stato fatto nei 10 anni precedenti”.


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