Augusta, acqua non potabile al centro storico, Tribulato e Pasqua: “esentare residenti e commercianti dal pagamento della tariffa”

E’ la richiesta di una mozione presentata dai due consiglieri di Attivamente come minimo ristoro per chi sta spendendo soldi extra per rifornirsi con autobotti private e acqua in bottiglie

Esentare i residenti e i commercianti del centro storico dal pagamento dell’ acqua a partire del 25 ottobre e fino a quando non verrà revocata l’ordinanza che ne vieta l’uso per fini potabili. È la mozione presentata ieri dai consiglieri comunali di Attivamente Biagio Tribulato e Angelo Pasqua e indirizzata al sindaco, al presidente del consiglio comunale e al segretario generale che riaccende i riflettori sulla vicenda della non potabilità dell’acqua all’Isola, che dura ormai da oltre 20 giorni, preceduta inoltre da 5 giorni di assenza di erogazione idrica per gli interventi al pozzo della villa che, però, ad oggi non hanno sortito l’effetto sperato ed eliminato del tutto la torbidità dell’acqua.

I due consiglieri comunali hanno già sollecitato, invano, il Comune ad attivare un servizio sostitutivo di autobotti per garantire gratuitamente la fornitura dell’acqua a quanti, invece, si trovano a dover affrontare esborsi di denaro, anche consistenti, per approvvigionarsi con autobotti private o anche con cassette d’acqua in bottiglia, sottolineando i disagi nonché il danno economico.  Da qui la  mozione per la quale si chiede anche un’ urgente calendarizzazione: “ritenuto fondamentale tutelare i concittadini colpiti da questi accadimenti – si legge nel testo- proponiamo di impegnare l’ amministrazioni ad attivare gli uffici preposti all’esenzione del pagamento relativo al tributo per il servizio idrico a tutti coloro che sono residenti nel centro storico a far data dal 25/10, realizzando un minimo ristoro ai contribuenti che siano in regola con i pagamenti corrispettivi del servizio idrico”.

Al momento nessuna novità emerge sulla vicenda, se non quella dei lavori che l’amministrazione intende fare come soluzione definitiva e rimane in piedi l’ordinanza sindacale della non potabilità dell’acqua dovuta, a leggere le ultime analisi pubblicate sul sito del Comune, effettuate dalla ditta incaricata dal Comune ma che risalgono al 31 ottobre, a torbidità dell’acqua “non accettabile” e ad un lieve eccesso di ammonio ed uno più consistente di cloruri.

E suona quasi come una beffa la campagna “San Rubinetto” del 2017, inserita ne progetto “Fare con meno”,  finanziato dal ministero dell’Interno per i comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose,  che ha portato gli studenti del Ruiz a fare un censimento delle fontanelle idriche del territorio di Augusta  con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini  a usare e bere l’acqua del rubinetto. Quella stessa che, ad oggi, è vietato bere ed utilizzare negli alimenti e non si sa ancora fino a quando e che sgorga, senza alcuna indicazione di divieto, anche dalle fontanelle del centro storico.

 


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