Augusta, acqua non potabile al centro storico: si farà una condotta temporanea in attesa di sostituire la camicia del pozzo

E’ questa la soluzione secondo l’amministrazione per risolvere il grosso problema idrico all’Isola, dove dallo scorso 25 ottobre, vige un ‘ordinanza sindacale per acqua non potabile. Presentata un'interrogazione del consigliere Triberio

La fontanella della villa

Una condotta temporanea allacciata ad un pozzo privato per sopperire alla chiusura, dei prossimi mesi, del pozzo della villa dove verrà sostituita la vecchia camicia, mentre rimane ancora in vigore da ormai due settimane il divieto di potabilità dell’acqua del centro storico. E’ questa la soluzione secondo l’amministrazione comunale per risolvere il grosso problema idrico all’Isola, dove dallo scorso 25 ottobre, dopo tre giorni di lavori al pozzo e conseguente mancata erogazione dell’acqua, vige un ‘ordinanza sindacale per acqua non potabile, che sta arrecando grossi disagi a residenti e commercianti, che hanno dovuto mettere mano al portafoglio per rifornirsi con autobotti o acqua in bottiglia.

L’obiettivo è quello di sostituire la vecchia camicia del pozzo con una nuova, anche se il danno che si è verificato un paio di settimane fa e che ha creato infiltrazione di terra nell’acqua “è più profondo rispetto a quello che era stato individuato tempo fa e si trova sotto i 100 metri, considerato che la video-ispezione fino a 94 metri non ha rivelato nessun problema alla camicia” – ha detto ieri l’assessore ai Lavori pubblici Roberta Suppo. Per fare i lavori  bisognerà fermare il pozzo della villa e “nelle more ci dobbiamo approvvigionare – ha aggiunto l’assessore insieme al responsabile dei Lavori pubblici Carmelo Bramato- abbiamo trovato un accordo con il proprietario di un pozzo privato e concordato che ci fornirà, per un periodo, 45 litri al secondo di acqua. Già è stato avviato l’iter amministrativo per fare la gara in tempi rapidissimi e realizzare, entro fine anno, la condotta che si collegherà all’allaccio all’altezza della Posta. Rimarrà stabile e potrà anche essere utilizzata, in futuro, se dovessero verificarsi eventuali altri  problemi. Contestualmente abbiamo già il progetto per  la nuova camicia del pozzo, che verrà staccato solo quando ci sarà la condotta realizzata. Anche qui contiamo di stingere i tempi al massimo per i lavori”.

In un primo momento si era pensato di mettere il filtro al pozzo per ovviare al problema delle infiltrazioni che provocano torbidità nell’acqua, ma poi considerati i tempi dall’ufficio tecnico hanno optato direttamente per fare la condotta, intanto l’acqua rimane ad oggi sempre non potabile, monitorata ed analizzata costantemente dalla ditta incaricata dal Comune e anche dall’ Asp “ed è sempre più trasparente e la presenza di ammonio viene comunque eliminato con la clorazione”– ha detto Bramato  mostrandoci i campioni limpidi di ieri. Già l’assessore Suppo aveva scritto su Facebook che l’eccesso di ammonio riscontrato la scorsa settimana “è davvero basso e non tale da giustificare alcun allarme nella popolazione.” E che la non potabilità è dovuta “alla torbidezza sebbene tale anomalia stia rientrando. Ciò vuol dire che l’acqua non può essere bevuta e non può essere incorporata negli alimenti. Tutti gli altri usi igienico-sanitari sono consentiti, si può quindi utilizzare per la pulizia personale, viso e denti compresi, per quella dei bambini, anche piccoli, e per le stoviglie. L’acqua non contiene batteri e quindi non può essere causa d’infezione”.

Intanto ieri il consigliere comunale di Articolo uno, Giancarlo Triberio ha presentato un’ interrogazione urgente sulla vicenda su cui “al netto di sommarie informazioni da parte dell’amministrazione, non si ha chiarezza sul futuro e questo sta creando preoccupazione ed incertezza sia alla popolazione ma anche ai commercianti del centro storico. Pertanto confido in una calendarizzazione rapida da parte del presidente del consiglio della mia interrogazione e sollecito l’ assessore ai Lavori pubblici e la sindaca ad una risposta urgente e tempestiva al fine di chiarire e dare risposte sul presente e sul futuro della situazione idrica del centro storico” –ha fatto sapere
il consigliere che ha citato anche la Carta dei servizi idrici e il regolamento per la disciplina del servizio idrico deliberati dalla commissione straordinaria in funzione di consiglio comunale del 2015 e ha chiesto tra gli altri, di sapere “se è stato approntato un piano di emergenza per il rifornimento idrico delle utenze commerciali e private che sopportano i maggiori disagi”.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo