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Augusta, a rischio gli 84 precari del Comune dall’ 1 maggio? il consigliere Triberio (Leu): “l’amministrazione firmi la proroga e si assuma le sue responsabilità”

Per il consigliere di opposizione la Regione ha già indicato che per il 2018 ci sono le stesse somme del 2017, il sindaco di Pietro: “vittime della lentezza della Regione, stiamo lavorando senza sosta”.

L’amministrazione faccia il proprio dovere e firmi la proroga per gli 84 precari che da martedì, primo maggio rischiano di rimanere a casa“. E’ quanto sostiene Giancarlo Triberio, consigliere comunale di Liberi e uguali che si dice preoccupato per la sorte degli ex Lsu, in servizio da 25 anni nei vari uffici del Comune  che, proprio “come una beffa, il giorno della festa dei lavoratori, rischiano di non aver prorogato o prorogato a zero ore il proprio contratto dall’amministrazione comunale, “rimanendo senza stipendio e con ben poco da festeggiare. –aggiunge-  Nonostante la Regione, a poche ore dall’approvazione della Finanziaria, abbia già indicato che per il 2018 sono stati stanziati per i precari le stesse cifre del 2017 e quindi ci saranno le intere somme necessarie, l’amministrazione 5 stelle non vuole prorogare il contratto ai precari seguendo un iter già utilizzato l’anno scorso. È una scusa non condivisibile che l’ostacolo sia nei controlli della commissione Finanze, necessari proprio a causa del dissesto; ma quando l’hanno dichiarato, i 5 stelle non l’avevano giustificato dicendo che dovevano salvare i precari?. Oggi, invece, quel dissesto sembra diventare il più grave problema per risolvere la questione”.

Secondo il consigliere di opposizione sindaco ed assessori si  assumano in pieno la propria responsabilità di amministratori “per le quali tutti li paghiamo profumatamente”  e soprattutto in occasioni come questo “dove ci vanno di mezzo decine di famiglie” e proroghino i contratti ai lavoratori, evitando così di bloccare il funzionamento dell’ Ente, “al quale questa forza lavoro assicura un minimo di funzionamento. E soprattutto, i 5 Stelle la finiscano di pretendere firme sotto documenti che – prosegue-  si sono inventati per lavarsene le mani, infischiandosene dei diritti e della dignità dei lavoratori. Piuttosto l’amministrazione provveda a presentare subito il bilancio, magari sollecitando quell’assessore sedicente “tecnico”  che, nella veste di presidente dei revisori al Comune di Siracusa, ha potuto far finalmente stabilizzare i precari siracusani. Per fare il proprio dovere seriamente e con capacità non bisogna essere pazzi, ma lucidamente preparati ed innamorati della propria città, non solo della fascia da sindaco e della poltrona di assessore”.

Da parte sua il sindaco Cettina Di Pietro ha replicato che “non si comprende da quale fonte il consigliere attinga, a meno di non pensare che i sindacati, muti sul punto, – prosegue il sindaco- non parlino tramite Triberio. La verità bisogna raccontarla tutte ed è che in questo momento, mutato il governo regionale, ci troviamo nella solita situazione di incertezza sui trasferimenti regionali coi quali, per legge, siamo obbligati a coprire il costo del personale precario. Vista così, dunque, siamo tutti (amministrazione e personale precario) vittime di lentezza ed improvvisazione della Regione Sicilia. Il consigliere Triberio, invece, si muove con nonchalance dalla comoda posizione di chi, nulla dovendo fare per risolvere il problema, lo strumentalizza soffiando sul fuoco del dramma dei precari, per la salvaguardia dei quali l’amministrazione sta lavorando senza sosta”.

 


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