In tendenza

Augusta: “60Milioni di debito, una situazione drammatica, i debiti fuori bilancio alla corte dei conti”, così Casertano

Con la certificazione del debito comunaleche da riscontri certi ed oggettivi svolti dalla Commissione prefettizia ammonta a 60 milioni – si può parlare anche di certificazione del fallimento della classe politica che ha governato Augusta negli ultimi 25 anni: adesso questi signori si facciano da parte, chiedano scusa alla Città e provino vergogna”.

Lo ha dichiarato Massimo Casertano, responsabile del Movimento civico Augusta città libera, dopo avere preso parte alla conferenza organizzata dalla Commissione prefettizia per la presentazione del Piano di rientro.

Purtroppo gli effetti di questo fallimento non si sono ancora manifestati nella loro criticità – afferma Casertano. I cittadini pagheranno le massime aliquote di tributi comunali, saranno privati di servizi importanti e saranno penalizzati anche in termini occupazionali, con il blocco del turn over annunciato al Comune, che non consentirà di rimpiazzare in pianta organica i dipendenti che andranno in pensione. E’ una situazione drammatica.

Casertano analizza anche le cause dche hanno condotto allo staus quo: “Per tanti anni e con ogni mezzo (in piazza, con manifesti, locandine…) abbiamo denunciato pubblicamente i sindaci Gulino e Carrubba per le loro politiche scellerate, per le gestioni allegre e superficiali, per le consulenze, gli sprechi, la mancanza di razionalizzazione delle spese: ma la gente di Augusta non capiva e si mostrava disinteressata. Adesso tutti si rendono conto che non eravamo allarmisti.

Quante volte in piazza Duomo, a Palazzo San Biagio, mediante manifesti e volantini abbiamo denunciato il ricordo ai debiti fuori bilancio da parte del sindaco Gulino…Ecco i risultati: questo enorme debito è il frutto di spese scriteriate, in parte anche clientelari, senza la copertura finanziaria. La consapevolezza di essere dalla parte di chi aveva ragione però non attenua la mia amarezza: rischiamo di lasciare ai nostri figli una città ridotta ad un dormitorio ed cumulo di macerie. Adesso chiederò ufficialmente l’invio degli atti e delle delibere sospette alla Corte dei Conti. Chi ha gettato sul lastrico la Città non può rimanere impunito.
 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo