Politica

Augusta, 12 consiglieri di opposizione intervengono sulle dimissioni di Marco Patti

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Con un comunicato congiunto, dodici consiglieri di opposizione, Alfredo Beneventano del Bosco, Franco Lisitano, Giancarlo Triberio, Vincenzo Canigiula, Marco Niciforo, Salvatore Errante, Giuseppe Di Mare, Alessandro Tripoli, Salvo Aviello, Irene Sauro, Angelo Pasqua, Biagio Tribulato, intervengono sulle dimissioni del Presidente del Consiglio di Augusta, Marco Patti.

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei dodici consiglieri. “Ad un osservatore attento delle dinamiche politiche cittadine, di certo l’ultimo episodio avvenuto nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 17 novembre, sarà apparso come l’ennesima tessera di un mosaico che via via si sta componendo e che mina inevitabilmente l’idea di compattezza e di comunione di intenti che questa amministrazione si sforza di dare di sé. Anteponendo a qualsiasi considerazione politica il rispetto dovuto da chiunque alle motivazioni personali addotte dall’ormai ex presidente del Consiglio Comunale, sul cui nome, lo ricordiamo, nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 24 luglio erano confluiti unanimemente tutti e diciotto i voti dei Consiglieri 5 stelle, pare evidente che sia da sottolineare il dato politico che queste dimissioni rappresentano. Quello di Marco Patti dunque era un nome di garanzia, attentamente individuato e largamente condiviso”.

Patti – si legge nella nota – oggi si spoglia dell’abito di presidente del Consiglio Comunale per tornare a vestire quello di Consigliere tra i banchi della maggioranza. Innanzitutto, delle due l’una: o le motivazioni sono talmente ostative da impedire lo svolgimento di qualsiasi incarico, fosse anche quello senza dubbio meno impegnativo del Consigliere, o è quanto meno lecito chiedersi se possano esistere altre motivazioni che abbiano indotto a rinunciare all’incarico, ricordiamolo fortemente voluto. Non è sterile polemica la nostra, né teoria del sospetto a tutti i costi è, al contrario, una riflessione lecita nei confronti di chi ostenta coesione e invece si disgrega nei fatti.

A pochi mesi dalle elezioni di giugno – si continua nella nota – questa amministrazione registra di fatto già un assessore “mai nato”, seppure designato già al primo turno, dopo la selezione effettuata tra quanti inviarono i curricula. Oggi le dimissioni del Presidente, garante dell’equilibrio e dell’imparzialità nell’Aula Consiliare, doti che solo con il tempo, l’esperienza e la continuità nell’esercizio del suo incarico avrebbe potuto affinare a garanzia e beneficio dell’intero Consiglio Comunale, appaiono politicamente quanto meno inopportune“.

La fuga in massa per impegni personali del sindaco e degli altri tre assessori presenti in aula a cui abbiamo assistito durante l’ultimo Consiglio Comunale inoltre, avvenuta poco prima della trattazione del punto in programma sul parcheggio del Faro, ha sorpreso anche il gruppo dei consiglieri della maggioranza, oltre che l’opposizione. Li hanno lasciati soli, talmente soli da chiedere all’opposizione di trattare il punto in questione in Commissione, non avendo a disposizione nessun documento e nessun argomento serio a supporto del punto all’ordine del giorno“.

Ma non è tutto – si conclude nella nota – prendono sempre più corpo infatti e diventano dunque più accreditate, le voci di Palazzo che indicano come dimissionario un altro componente eccellente della Giunta a 5 stelle. Al di là di qualsiasi polemica, una cosa è certa: l’ultima cosa di cui questa città senta il bisogno al momento sono i ritardi, le battute d’arresto e il malfunzionamento della macchina amministrativa che queste anomalie inevitabilmente comportano. Motivazioni personali anche questa volta, insanabili divergenze di opinione o mancanza di una progettualità comune e di un impegno serio e lungimirante che priva la città di un organico progetto di sviluppo?