Cultura

Arriva ad Augusta, città natale del regista Diego Pascal Panarello, “The strange sound of happiness”, film sul marranzano

Condividi

Nato quasi in sordina,  con una raccolta fondi (crowdfunding) partita nel 2012 “quando nessuno quasi ci credeva tranne i miei  parenti che sono stati i primi finanziatori”, il progetto di realizzare un film autobiografico, che ha come protagonista il marranzano è ormai diventato una realtà, che viaggia in tutto il mondo tra festival e proiezioni  cinematografiche strappando consensi un po’ovunque. E’ “The  strange sound of happiness”, l’opera prima -come lungometraggio- dell’augustano Diego Pascal Panarello che verrà proiettato la prossima settima, venerdì e sabato  alla 20.30 alla villa comunale, davanti al palco della musica ed è stato presentato stamattina nel salone Rocco Chinnici” del Comune alla presenza dell’assessore alla Cultura Giusy Sirena e del suo regista e autore Diego Pascal Panarello.

E’ un grandissimo evento per la città ospitare questo evento di un nostro concittadino– ha detto l’assessore Sirena- so che Diego si è impegnato tantissimo e alcune scene sono  state registrate ad Augusta. Siamo felici che il distributore ci abbia scelto anche a fronte di richieste di associazioni e privati, siamo in contatto con Diego  da diverso tempo, ma la produzione ha deciso per queste date. Per le proiezioni ci saranno delle sedie disponibili per il pubblico,  ma chiediamo ai cittadini di rispolverare  un’antica usanza che era quella di portarsi le sedie da casa, come si faceva un tempo. Speriamo che partecipino in massa gli augustani”.

Una location, quella della villa, scelta dallo stesso autore che sarà presente ad entrambe le proiezioni per presentare il documentario e offrire al pubblico un’esibizione con il suo marranzano e che oggi in conferenza stampa ha detto che “il film è autobiografico e racconta in una chiave fantastica della mia relazione  con questo piccolo oggetto” – ha aggiunto Panarello che nel film impersona un quarantenne alla deriva che decide di seguirne le orme di questo piccolo strumento  che da molti è conosciuto come lo scacciapensieri, il classico souvenir che in Sicilia viene chiamato marranzano.  “Qui da noi – ha proseguito- è sinonimo di mafia, mentre in Siberia viene chiamato khomus (letteralmente “uomo magico”), ed è invece sinonimo  di felicità perchè rappresenta il rumore della goccia che scioglie i ghiacci, preannuncia l’arrivo della bella stagione e rimanda quindi alla felicità”.

Sarà questo strumento, dalle radici antiche, a guidare il regista-protagonista nel viaggio delle contrapposizioni, che si muove dalle torride coste della Sicilia alle pianure congelate della Yakutia in Siberia, paese dai  più noto grazie al celebre gioco da tavolo Risiko. Qui Diego farà vari incontri, tra il reale e l’immaginario,  che lo porteranno a vedere lo strumento come chiave d’accesso a un mondo magico in cui sarà pienamente coinvolto, ritrovandosi involontariamente protagonista di un’antica profezia.

Augusta e il suo territorio appariranno in vari scorci, compresi anche quelli subacquei per i quali è stata fondamentale la consulenza  e l’ aiuto dell’amico e  subacqueo Simone Fabac e del gruppo dei Barcaioli. In alcuni frammenti del film appaiono  anche i genitori di Diego Panarello che interpretano loro stessi. Del lungometraggio lo scrittore Andrea Bajani, che ha fornito una consulenza narrativa al film in fase di montaggio ha detto che “ha qualcosa di punk e di sentimentale insieme, è un film irriverente ed elegiaco. Mette insieme Kusturica e De Seta, e dice una cosa tanto semplice quanto antica: la felicità è uno strumento che abbiamo tra le mani fin dal primo giorno che veniamo al mondo. Decidere di suonarla – è questo in fondo che racconta ‘The strange sound of happiness’ – è ciò che fa la differenza”.

 Il film è prodotto dalla torinese Stefilm in co-produzione con Kick Film (Germania), con il sostegno tra gli altri di MiBact, Sicilia film commission (Regione siciliana – assessorato Turismo, Sport e Spettacolo), Piemonte doc film fund e Arte, ha ricevuto una  menzione speciale al Dok Leipzig, ha inaugurato la 9ª edizione del Marranzano world fest 2018 di Catania come evento di anteprima, ha vinto come “miglior progetto” il Documentary in Europe di Bardonecchia (2011), è stato finalista al Premio Solinas Documentario per il Cinema 2013 in collaborazione con Apollo 11. Ha, inoltre, partecipato al 36° Bergamo Film Meeting come unico film italiano in concorso e a tre importanti festival internazionali: Hot Docs di Toronto, Cph: Dox di Copenhagen e Docaviv international documentary film festival di Telaviv.

Diego Pascal Panarello, filmmaker e musicista eclettico, dopo gli studi al Dams di Bologna, comincia  lavorare nel mondo del cinema con il collettivo Psycho Freak Explosion con il quale realizza, come produttore, il documentario The Diabolikal Super-kriminal di SS Sunda, premiato in diversi festival internazionali. Ha lavorato come autore e montatore per la Tv, e in collaborazione con lo psicoterapeuta/performer Roberto Penzo ha diretto una trilogia di documentari finanziati dalla Comunità europea sul tema dell’amore nel mondo dell’handicap. Tra le altre collaborazioni, quelle con il collettivo artistico Alterazioni Video, e con il duo Graziella Kriminal da lui co-fondato, con cui ha composto la colonna sonora del film d’arte Pantha Rei di Dem e Seth Morley. Al fianco del regista  hanno lavorato anche l’augustano Vito Martinelli, che ha curato il sound design del film, il giovane ma già affermato direttore della fotografia Matteo Cocco i cui lavori hanno partecipato ai maggiori festival cinematografici internazionali, quali Berlino, Venezia e Locarno; e l’artista visuale Alvise Renzini dell’Opificio Ciclope di Bologna che ha curato le animazioni.