In merito al presunto arrivo di armi chimiche nel porto di Augusta, i Ministeri competenti hanno escluso categoricamente che è stata mai presa in considerazione, nel corso dell’istruttoria tecnica, la possibilità di utilizzare il porto di Augusta, come area di eventuale stoccaggio di armi chimiche, sia per la contiguità e l’adiacenza tra il porto e le abitazioni dei cittadini quanto per la presenza nei pressi del porto di un’altissima concentrazione di industrie che non sono assolutamente compatibili con la presenza di armi chimiche seppure stipate in assoluta sicurezza su navi militari, a darne notizia è l’on. Vinciullo.
Questa vicenda– continua Vinciullo- deve ancora una volta spingerci ad essere sempre allerti e con gli occhi aperti, ma a non creare inutile allarmismo e panico fra la popolazione. La sensazione infatti che ho avuto contattando i vari ministeri è che a voler gridare al lupo al lupo si rischia di non essere creduti quando poi il pericolo arriva veramente.
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