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Altro incendio ad Augusta: bruciata l’auto a un consigliere comunale. In settimana si riunisce il comitato di sicurezza

L’atto doloso messo a segno la stessa sera prima del rogo al rimessaggio di barche, nei giorni precedenti “altra intimidazione ai danni del padre del consigliere comunale, un imprenditore turistico con una bombola a gas sistemata in prossimità del suo albergo”

Oltre al grave incendio che ha distrutto, sabato notte, venti barche un altro rogo, scoppiato qualche ora prima, ha distrutto nella stessa sera una “Range rover evoque”  di proprietà del consigliere comunale Corrado Amato, che di professione  fa l’avvocato. L’auto era parcheggiata in via Xifonia, all’altezza dell’incrocio tra via Xiacche e via Limpetra, al centro storico ed è bruciata intorno all’una e trenta, qualche ora prima dell’incendio che è divampato dopo in un rimessaggio di barche che si trova all’ingresso di Augusta, distante dal centro storico.

A parlare di intimidazione nei confronti di Amato è la parlamentare nazionale Stefania Prestigiacomo che ha già chiesto l’intervento del prefetto: “si tratta di un rogo di matrice dolosa, come accertato dagli inquirenti che hanno visionato le immagini delle telecamere di sicurezza.  – ha detto – Nei giorni scorsi, un’intimidazione si è registrata ai danni del padre del consigliere comunale, un imprenditore turistico: una bombola a gas è stata sistemata in prossimità del suo albergo”.

Per Prestigiacomo si tratta di “una catena di intimidazioni che sembra non avere fine ad Augusta. Desta grave preoccupazione la recrudescenza criminale che si sta registrando ad Augusta – aggiunge -. Il ripetersi e moltiplicarsi di attentati e atti intimidatori è il segnale di una nuova e pericolosissima aggressività dei gruppi criminali che va indagata e repressa con energia e sollecitudine. In questo senso ho chiesto al Prefetto di Siracusa una mobilitazione speciale delle forze dell’ordine per il centro megarese, per restituire serenità e sicurezza ai cittadini e alle attività economiche della città”

Da parte sua Corrado Amato, che ha presentato formale denuncia ai carabinieri, nega di aver mai avuto alcun sentore o avvisaglia né tantomeno richieste di denaro da parte di alcuno e si dice fiducioso “che le forze dell’ordine possano trovare gli autori, anche per dissipare il terrore che c’è in giro”.

Il sindaco Giuseppe Di Mare ha fatto sapere di  aver interloquito con il Prefetto di Siracusa:  “in settimana verrà convocato il comitato per la sicurezza. Sono sicuro che le forze dell’ordine e gli organi deputati al controllo e alla sicurezza del territorio faranno luce su questi vili episodi che mortificano un’intera collettività.  – ha scritto su Facebook -. Esprimiamo il nostro più totale sostegno e la nostra più convinta vicinanza ai cittadini colpiti e agli imprenditori che investono ad Augusta e danno lavoro a tante famiglie nel segno della legalità”.


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