Ad Augusta è stato effettuato il 1° impianto di defibrillatore, che permette al paziente di sottoporsi alla risonanza magnetica

L’Unità operativa di Cardiologia e Utic dell’ospedale Muscatello di Augusta diretta da Giovanni Licciardello ha eseguito il primo impianto per la provincia di Siracusa del defibrillatore Lumax 740 ProMRI che consente al paziente di sottoporsi, con opportune precauzioni, ad esami di risonanza magnetica nucleare. “Anche nel nostro ospedale, tra i primi in Sicilia, è stata introdotta questa recente evoluzione tecnologica che ci consente di sottoporre a risonanza magnetica i pazienti portatori di defibrillatore – sottolinea Licciardello -. La risonanza magnetica, infatti, è la miglior tecnologia per la diagnostica ad immagini dei tessuti molli, utile nelle gravi condizioni cliniche quali cancro e ictus per l’elevata accuratezza delle immagini. L’esigenza di sottoporsi ad una risonanza magnetica è cresciuta ad un tasso del 10 per cento l’anno. Nel 2006 sono state effettuate circa 30 milioni di risonanze magnetiche nel mondo, mentre nel 2010 sono state circa 50 milioni.

Questo tipo di defibrillatori impiantabili ci consente, inoltre, di monitorare a distanza i parametri cardiaci, direttamente e in modo completamente automatico dal domicilio del paziente. Questa funzionalità ci permette di gestire in modo più efficiente e sicuro i nostri pazienti, venendo avvertiti tempestivamente di variazioni significative dei parametri tecnico-clinici”. A distanza di circa un mese dal suo insediamento, il nuovo direttore della Cardiologia di Augusta, Giovanni Licciardello, dopo aver svolto una attenta valutazione e analisi delle risorse tecnologiche ma anche umane a disposizione dell’Unità operativa – nei confronti delle quali rivolge un sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno che stanno dimostrando – nell’obiettivo di ottimizzare e migliorare il servizio e l’offerta al paziente cardiopatico, in continuità e sintonia con quanto già effettuato dal precedente responsabile del reparto, Fabio Scandurra, ed in stretta collaborazione con il direttore generale e la direzione sanitaria, conferma l’impegno per la realizzazione di una rete cardiologica efficiente allo scopo di ridurre i tempi di intervento nelle sindromi coronariche acute così come dei tempi di degenza.

“Nel contempo – aggiunge – rivolgeremo particolare attenzione alla complessa gestione dei pazienti con scompenso cardiaco e con aritmie cardiache ipo e ipercinetiche che, oltre alle terapie farmacologiche, richiedono l’impiego di dispositivi impiantabili (pace maker, defibrillatori). L’impianto eseguito della nuova tipologia di defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica – prosegue Licciardello – rientra nell’ambito del processo di rivitalizzazione della branca della ritmologia cardiologica che abbiamo attuato incrementando il numero di impianti e procedure. A questi progetti iniziali è già previsto che se ne affiancheranno numerosi altri, nell’obiettivo di una eccellenza clinica e tecnologica ma anche del maggior servizio agli utenti.

A tal proposito è già partito il progetto di azzeramento delle liste di attesa per le prestazioni di cardiologia, che sta riscuotendo il plauso di un’utenza che viene convocata con notevole anticipo rispetto alla prenotazione originaria”.


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