“Sognando Itaca”, il progetto di Ail arriva ad Augusta: in barca a vela contro le leucemie

Le barche  a vela con skipper professionisti, medici, infermieri e psicologi hanno consentito a malati augustani in fase di riabilitazione di diventare per un giorni i protagonisti di un’uscita in mare  

E’ nato 12 anni fa a Brescia, da un’idea di un giovane paziente, amante della vela, che purtroppo non ha vinto la sua battaglia contro la malattia il progetto “Sognando Itaca”, strettamente legato all’Ail, l’associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma che, nei giorni scorsi, è sbarcato anche ad Augusta. Con la sua barca a vela e i suoi skipper professionisti, ma anche medici, infermieri e psicologi che hanno consentito a malati augustani in fase di riabilitazione di diventare, per un giorno, i protagonisti di un’uscita in mare. Così una quarantina tra malati, familiari e accompagnatori si sono dati appuntamento al porticciolo turistico della “Pxa”, da dove sono partiti per una veleggiata attorno ai forti Garcia e Vittoria in un contesto “in cui i ruoli – spiegano gli organizzatori- possono essere ribaltati; chi conduce la barca, infatti, è il malato, mentre medici e infermieri lo assistono nelle manovre. I pazienti, quindi, si sono trovati ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie. Durante il viaggio scoprono nuovi territori, nuove amicizie e, conseguentemente, anche un modo diverso per affrontare e superare gli ostacoli”.

L’ obiettivo del progetto è  proprio migliorare la qualità della vita dei pazienti ematologici e diffondere la vela-terapia in tutti i centri ematologici italiani vicini al mare o di un lago.  Da qui la scelta di Augusta dove sono arrivati dopo essere stati a Napoli Napoli, Salerno, Cetraro Marina e Reggio Calabria, insieme anche alla barca  della Marina militare “Stella polare” che  ha portato a bordo altri pazienti con medici e psicologici partecipando al progetto, poi  presentato durante una conferenza stampa al porticciolo. “E’ un percorso di riabilitazione psicologica per migliorare la qualità di vita dei pazienti – ha spiegato Daniele Lovato, responsabile del progetto e comandante della barca a vela – Non ci si può prendere cura del paziente solo dal punto di vista fisico, ma a 360 gradi e introdurre con queste iniziative un percorso di cura più completo cercando di regalare ai pazienti un momento di quotidianità e un sorriso e portando nella normalità anche i lor genitori e figli”.

Per Claudio Tardonato, presidente Ail di Siracusa “vedere paziente che fanno terapia sorridere ed essere felici, perchè fanno un giro in barca vale più di mille discorsi – ha detto- da due anni i pazienti malati di leucemia hanno un reparto all’ospedale Muscatello che però si può far funzionare meglio, per far diventare Augusta un fiore all’occhiello della sanità”. E ai reparti di Oncologia ed Ematologia, previsti sulla carta del nosocomio cittadino ma finora mai attivati, ha accennato il senatore Pino Pisani, che ha detto di aver di recente parlato con l’assessore regionale alla Sanità e il direttore generale del ministero della Salute e che “la Regione ha un tetto finanziario per le spese abbastanza capiente che consentirà di assumere il personale. Penso l’anno prossimo si potrà cominciare a strutturare il reparto con risorse umane e finanziarie”, il sindaco Cettina Di Pietro ha aggiunto di aver visto tantissimo entusiasmo e partecipazione per questa iniziativa e che se “ad Augusta c’è un reparto è perchè viviamo questa e tante brutte realtà da un punto di vista sanitario. E’ vero che ci sono reparti da potenziare ma è anche vero che ci sono reparti che funzionano bene e molto spesso andiamo altrove perchè siamo i primi a parlare male del nostro ospedale“- ha affermato.

“Quello che ripaga è il sorriso e aver visto la felicità dei ragazzi che sono stati oggi in barca” – ha dichiarato il comandante di MariSicilia l’ammiraglio Andrea Cottini,presente insieme al comandate all’equipaggio della “Stella polare”, Dario Genovese, direttore della struttura trasfusionale dell’Asp di Siracusa ha ricordato che “l’azienda sta compiendo degli sforzi organizzato per attivare l’unità di Ematologia individuata all’ospedale Muscatello” sottolineando come sia importante trovare un centro di cura non solo per i paziente ma anche per i familiari. Salvo Madonia, amministratore del Pxa, ha sottolineato l’importanza del progetto in uno scenario da favola qual è quello del porticciolo turistico che auspica possa essere completato, ha moderato Giuseppe Tringali.

 


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