Nilo Settipani lascia la Lega di Augusta: “non condivido la gestione Casertano”. Che replica: “violato il codice etico”

Botta e risposta tra i due esponenti della circolo della Lega di Augusta

“La mia esperienza con la gestione della Lega da parte di Massimo Casertano si è conclusa ieri uscendo definitivamente dal gruppo”. Lo dice Nilo Settipani, ormai ex dirigente del circolo megarese del partito di Salvini che ieri ha comunicato di aver lasciato, “sbattendo la porta” e in aperta polemica con il suo coordinatore Casertano il circolo megarese, a cui aveva aderito fin dalla sua ricostituzione mesi scorsi, ma non il partito.

“Continuerò da “libero cittadino a sostenere attivamente la Lega insieme ai programmi politici di Matteo Salvini in cui mi identifico, ma senza costrizioni o imposizioni di alcun genere e sempre nel rispetto di tutti. Ritengo che scopo principale della politica – aggiunge – debba essere l’aggregazione e la condivisione delle stesse idee di quanti si rispecchino in un determinato partito politico e non imposizione. Non condividendo il modo di gestire la Lega da parte di Massimo Casertano, a cui auguro buon lavoro, ho deciso di non farne più parte”.

Ma per Casertano, che si definisce il garante delle regole, “rispettate da circa un centinaio tra iscritti e militanti, questo signore ha violato più volte il codice etico della Lega e – aggiunge – le norme statutarie ed è stato più volte richiamato e segnalato ai vertici provinciali. Ci sarà una ragione se in pochi mesi si è dimesso da consigliere comunale, da militante del M5S e dal gruppo della Lega alimentando “guerre” personali”. Il coordinatore della Lega respinge, inoltre le accuse di una sua cattiva gestione e parla di gestione “collegiale e condivisa e ogni iniziativa viene assunta dopo essere stata discussa e valutata nelle riunioni che organizziamo. Lo testimonia il brillante risultato conseguito alle Europee”.


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