La nazionale paralimpica di Triathlon in raduno tecnico ad Augusta

Gli atleti Giovanni Achenza, Andrea Meschiari, Veronica Yoko Plebani, Anna Barbaro, il tecnico Mattia Cambi e il resto dello staff hanno anche incontrato gli studenti del “Ruiz”

Hanno scelto il sole e il clima mite della Sicilia e, in particolare, di Augusta per allenarsi all’aperto gli atleti della nazionale italiana di Paratriathlon che sono già ad Augusta per un raduno tecnico in vista dell’appuntamento sportivo del mese prossimo in Australia dove si recheranno per delle selezioni. Nel frattempo hanno voluto incontrare gli studenti del secondo istituto d’istruzione  superiore “Ruiz” che li hanno ascoltati nell’aula magna della scuola dove hanno anche visto dei filmati e posto loro delle domande.

A fare da padroni di casa sono stati i docenti di educazione fisica della scuola, Lino Traina e Sebastiano Gianino, ma anche Ennio Salerno, campione di triathlon e accompagnatore di un atleta che ha spiegato che il triathlon è uno sport multidisciplinare e comprende tre specialità: nuoto,  corsa e bici e ha definito “indescrivibile” l’esperienza di accompagnatore di un atleta diversamente abile.

“Il triathlon è uno sport molto complesso e lo è ancora di più per i disabili – ha detto Mattia Cambi, direttore tecnico che ha presentato la squadra- E’ un movimento che sta crescendo molto in Italia dove la cultura paralimpica sta arrivando, mentre in paesi più evoluti da un punto  di vista sportivo è già arrivata da molti più anni. Gli sportivi si allenano tanto, circa 20 ore a settimana in raduno, c’è chi usato solo le braccia, chi quattro gambe sul tandem e c’è chi ha fatto tre ore e un quarto di bici di allenamento, ovvero 80 chilometri, distanze che di solito normalmente fanno i normodotati”.

Gli atleti presenti ad Augusta sono Giovanni Achenza che ha conquistato un bronzo alle Paralimpiadi di Rio 2016, dove c’è stata la prima apparizione ai giochi di triathlon da quando esistono le Paralimpiadi  e dove ha trionfato anche Michele Ferrarin con un argento, Andrea Meschiari che l’anno scorso ha partecipato alle gare internazionali, Veronica Yoko Plebani, che nonostante la giovane età ha già disputato due paralimpiadi, una invernale di snowboard e l’altra di canoa e adesso sta facendo il nuovo percorso con il triathlon. L’ultima categoria è, infine, quella  dei ragazzi ciechi ed ipovedenti che vengono guidati in tutte la fasi della gara e rappresentati da Anna Barbaro, accompagnata dal suo cane guida nero.

 


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