La Ferla aderisce al progetto “100 per Augusta” e denuncia inadempienze all’Urbanistica

Ieri sera la conferenza stampa di adesione al progetto dei movimenti “CambiAugusta” e “Destinazione Futuro” che sostengono la candidatura a sindaco del consigliere comunale Giuseppe Di Mare

Ha aderito  al progetto “100 per Augusta” , promosso da CambiAugusta e Destinazione futuro, che sostengono la candidatura a sindaco del consigliere comunale Giuseppe Di Mare Ciccio La Ferla, ingegnere augustano, ex consigliere comunale e assessore provinciale, che ha ufficializzato la sua adesione durante una conferenza stampa che si è svolta ieri sera nella sede del movimento politico. “Per me questo ritorno è naturale – ha detto La Ferla – Credo d’avere trovato il gruppo politico giusto. Sono un tecnico abituato a studiare per risolvere i problemi“.

Il professionista augustano, che già nel 2016 assieme ad altri colleghi aveva presentato un esposto in prefettura e una denuncia in Polizia sulle criticità dell’ufficio Urbanistica ha, ancora una volta, sollevato i problemi annosi e ad oggi non risolti dell’ufficio del Comune, che non riesce a esitare le pratiche di sanatoria edilizia, che potrebbero rimpinguare le casse del Comune, e che “10 mila ancora giacciono negli uffici del Comune – ha detto La Ferla – . Sarebbe di circa 30 milioni di euro il mancato introito delle pratiche di sanatoria.  Stiamo parlando di un enorme danno erariale. Se blocchi l’edilizia blocchi circa il 40 percento dell’economia della città“.

La Ferla ha sottolineato come l’attuale ufficio Urbanistica  “non è neanche presente sulla particella in cui insiste. Basta richiedere una visura telematica all’ ufficio provinciale “Servizi catastali” – ha proseguito – per scoprire che sulla particella “553” non è presente alcun edificio. E questo la dice lunga sull’organizzazione di un ufficio che dovrebbe sovrintendere all’urbanistica di una moderna città. Per non parlare dei locali angusti, con problemi di archiviazione”.

Giudizi negativi anche sugli assessori all’Urbanistica da Luigi Minozzi, a Roberta Suppo e fino attuale Adriana Commendatore che “non hanno risolto i problemi, che anzi si sono accentuati negli ultimi mesi con lo spostamento di alcuni geometri che curavano le pratiche. Quando l’attuale assessore è stato nominato sono stato contento – ha aggiunto – Perché quando era una collega aveva partecipato ad alcune iniziative per cercare di trovare soluzioni per una riorganizzazione di quell’ufficio, pensavo che potesse fare bene. Invece sono rimasto deluso, perché da assessore non è riuscita a mettere in atto correttivi migliorativi, dimenticando le iniziative intraprese insieme a tutti i professionisti interessati.

La Ferla ha, infine, ricordato che non esiste un Piano urbanistico commerciale (Puc) che dovrebbe camminare in parallelo con il piano regolatore, mentre per quanto riguarda la questione del depuratore delle acque reflue cittadine ha affermato “che esistono  enormi difficoltà per realizzare un depuratore per metterlo in marcia,  mente c’è  chi vorrebbe fare in due anni un depuratore. Ci sono miriadi di ragioni perchè si faccia l’allaccio all’Ias”.


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