Elenco Pronto soccorso da chiudere: Avola, Noto e Augusta “a rischio” |Il sindaco Cannata: "ad Avola sarà potenziato"

I tre comuni nell'elenco dei  103 PS nazionali che non rispettano i parametri di 54 accesso giornalieri

A quattro anni di distanza dal decreto 70,  si tirano le somme sulle performance degli ospedali e, soprattutto, dei pronto soccorso presenti sul territorio nazionale. Ne parla Milena Gabanelli sulle pagine del Corriere della Sera. Nella sua rubrica “Dataroom”, infatti, è uscita una inchiesta che riguarda da vicino anche le strutture ospedaliere del Val di Noto.

Su 635 Pronto soccorso nazionali 103, di cui 2 privati accreditati – scrive Gabanelli –  risultano senza i requisiti minimi previsti e sarebbero da chiudere. Secondo le direttive scientifiche internazionali, per curare bene, gli ospedali devono avere un determinato volume di attività: in medicina più casi tratti meglio lo fai perché hai un’adeguata esperienza, inoltre, lavorando su economie di scala, non sprechi denaro pubblico”.

Tra i 103 citati nell’inchiesta spiccano i nomi di Avola, Noto e Augusta che, secondo i dati raccolti da “Corriere della Sera” avrebbero un numero di accessi giornalieri inferiori ai 54 previsti dal decreto Lorenzin. Nello specifico, Avola nel 2017, avrebbe avuto un numero di accessi pari a 18.526, Noto 18.767,  entrambi inferiori, dunque (anche se di poco) ai 20.000 annui, mentre Augusta si ferma a 12.792. “Il decreto del 2015 parla chiaro – si legge, ancora,  nell’inchiesta –   i reparti che non stanno nei parametri devono essere chiusi o riconvertiti”.


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