Depuratore ad Augusta. Il commissario unico Rolle: “bando per la progettazione già pubblicato”

Rolle risponde a Legambiente e assicura che la sua “attenzione verso i problemi di Augusta è sempre stata molto viva", insieme a quanti operano nella struttura commissariale e “cercano di porre rimedio ad una situazione disastrosa protrattasi per decenni”.

Potrebbero partire entro la fine dell’anno le attività di progettazione del depuratore di Augusta. Lo dice Enrico Rolle, commissario straordinario unico per la depurazione che risponde così delle sollecitazioni arrivate da Legambiente che a fine luglio aveva stigmatizzato “l’inerzia” della struttura commissariale che da due anni è stata chiamata a completare il sistema fognario-depurativo per il quale nel 2012 il Cipe ha stanziato oltre 33 milioni di euro che dovrebbe consentire al Comune di uscire dall’infrazione comunitaria e non sversare più i refluo in mare.

Rolle in una lettera scrive che “il ritardo di alcuni mesi nell’approvazione del progetto generale e della documentazione di gara per l’affidamento della progettazione, rispetto dei tempi dichiarati nel corso del Consiglio comunale del 29 gennaio, è stato determinato dalle necessità di eseguire ulteriori indagini per confermare la fruibilità della condotta di collettamento dei reflui a punta Cugno e – prosegue- di confermare la validità della caratterizzazione dei terreni interessati dai lavori e che ricadono all’interno del Sin di Priolo, a suo tempo eseguita dal gestore del servizio idrico Sai. Per tale conferma si è resa necessaria una interlocuzione con il ministero dell’Ambiente. Completati gli accertamenti, alla fine del mese di aprile è stata attivata Invitalia quale centrale di committenza del commissario e il bando di gara della progettazione è stato pubblicato in data 2 agosto 2019”.

Il bando per l’affidamento dei servizi integrati di progettazione definitiva-esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza e servizi di rilievo e indagini a supporto della progettazione, per un importo di poco più di due milioni e 504 mila euro e con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si trova pubblicato sul sito di Invitalia ma non in quello del commissario unico per la depurazione, scade il 17 settembre e prevede anche uno studio di fattibilità su un depuratore solo per Agnone Bagni del costo di 5 milioni di euro.

La società che se lo aggiudicherà avrà 105 giorni di tempo dalla data di inizio delle attività per consegnare il lavoro, pertanto secondo Rolle “a meno di imprevisti, entro la fine dell’anno (considerati i tempi necessari per l’espletamento della gara e per la contrattualizzazione del progettista, tempi rispetto ai quali il commissario non opera in deroga) avranno pertanto inizio le attività di progettazione”– aggiunge il commissario unico che infine invita Legambiente, “da sempre molto sensibile a questi temi, al suo quotidiano e a tutti coloro che sono interessati a che la Sicilia si doti finalmente di adeguate infrastrutture fognarie e depurative a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini a prendere contatto, ogni volta che lo ritengano opportuno, con la struttura commissariale (cosa che molti già fanno, in primis gli eletti del M5s) per avere informazioni sulle attività in corso e segnalare ogni elemento ritenuto utile per migliorare o accelerare gli interventi”.

 

 


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